Sabrina Salerno “Molestie? Sono stata manipolata”

Olga Luce

Olga Luce, nata a Napoli nel 1982, è diplomata al liceo classico. Scrive di cronaca, costume e spettacolo dal 2014. Il suo motto è: il gossip è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo (quindi tanto vale farlo bene)! Ha collaborato con Donnaglamour, Notizie.it e DiLei. Oggi scrive per Donnemagazine.it

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Sabrina Salerno è stata un sex symbol degli anni Ottanta: attrice, ballerina ma soprattutto cantante, la showgirl ha lavorato in televisione per molti anni e conobbe, all’apice della carriera, anche il successo internazionale.

All’epoca però era estremamente giovane e aveva alle spalle una situazione di debolezza emotiva nata dalla mancanza di una figura paterna nella sua vita da adolescente. Esposta a forti pressioni psicologiche e completamente alla mercé di uomini senza scrupoli, la Salerno ha raccontato la sua esperienza con le molestie, sottolineando che la violenza più pericolosa non è necessariamente di tipo fisico.

Sabrina Salerno: una giovinezza al limite

Quando Sabrina Salerno diventò una star della musica pop a livello italiano e internazionale, era a stento maggiorenne.

Non ebbe tempo di abituarsi allo showbiz, all’enorme popolarità e all’agiatezza economica che all’improvviso si ritrovò a sperimentare.

Nelle parole della stessa cantante, la Sabrina adolescente era terribilmente sola, sicura e infelice, nonostante il fatto che il tour in sudamerica avesse fatto sì che venisse acclamata da milioni di persone. Addirittura, ricorda oggi la Salerno con molto rammarico, aveva continui attacchi di panico prima di salire sul palco e trascorse il periodo di “Boys” (il suo maggior successo) piangendo quasi tutti i giorni.

Minata da un insostenibile carico di debolezze, Sabrina Salerno era pericolosamente esposta all’abuso da parte di persone manipolatrici. Il pericolo si concretizzò nella figura del suo manager, un uomo d’affari genovese scomparso non troppi anni fa.

L’uomo derubò Sabrina di tutti i suoi guadagni, addirittura arrivando a contrarre debiti a suo nome e convincendola che fosse giusto agire così.

La manipolazione psicologica messa in atto dal manager fece sì che Sabrina si chiudesse sempre più in se stessa, ritrovandosi alla fine completamente isolata dal mondo, sull’orlo della depressione e sperimentando episodi di autolesionismo.

Tentativi di molestie

Nonostante la prostrazione psicologica, Sabrina Salerno ha continuato a combattere contro coloro che tentavano di abusare della propria posizione di potere per ottenere da lei favori sessuali o altri tipi di prestazioni.

In certi anni, a ogni donna è capitato di trovarsi in queste situazioni. Anche a me è capitato, diverse volte. Ho tirato qualche schiaffone, mi ribellavo come una tigre.

Il caso #MeToo

Le molestie subite dalle donne nel mondo dello spettacolo da parte di uomini potenti che le consideravano alla stregua di oggetti sono state al centro di una serie di shoccanti rivelazioni negli ultimi mesi, grazie alla campagna di denunce e sensibilizzazione che è stata diffusa con l’hashtag #MeToo.

Sabrina Salerno si è guardata bene dal criticare la scelta di donne che hanno deciso di denunciare le molestie subite anche se ad anni e anni di distanza da quando il fatto sarebbe stato commesso.

Secondo la showgirl non è possibile generalizzare e una denuncia tardiva non è necessariamente frutto di ipocrisia o del desiderio di sfruttare l’onda femminista di questi mesi: molte evidentemente hanno avuto bisogno di riflettere a lungo sulla necessità di sporgere denuncia.