Chi era Robert Doisneau: tutto sul fotografo francese

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Robert Doisneau si è reso noto attraverso scatti memorabili della Parigi del XX secolo.

Scopriamo il suo percorso nel mondo della fotografia dagli esordi al grande successo. 

Chi era Robert Doisneau

Robert Doisneau, nato a Gentilly il 14 aprile 1912 è stato un fotografo francese. Si forma alla école Estienne dove studia litografia, per poi sviluppare un forte interesse verso la fotografia, nello specifico verso soggetti e luoghi di periferia. 

All’età di 22 anni si inserisce nello studio dello scultore André Vigneau come assistente per poi ottenere un lavoro alle officine Renault come fotografo industriale. Con l’arrivo della seconda guerra mondiale Doisbeau trova modo per impegnarsi concretamente nella Resistenza. Il fotografo si presta infatti come falsificatore di documenti grazie alle nozioni apprese con la formazione da litografo. 

L’esordio di Robert Doisneau

Dopo la fine del conflitto si inserisce nel mondo editoriale iniziando a lavorare per il giornale “Le Point” a fianco di Pierre Betz.

Dal 1946 diventa poi un fotografo dipendente per l’agenzia di Charles Rado, “Rapho”. Manterrà questa posizione per quasi cinquanta anni ottenendo grandissimo successo nel corso degli anni, nonchè riconoscimenti come il “Kodak Prize”

Agli scatti accompagna anche reportage, di cui si ricordano in particolare quelli per Vogue. Condivide con il pubblico la sua prima raccolta nel 1949 raccontando la vita della capitale attraverso il progetto “La Banlieu de Paris”. Robert predilige foto di strade e persone comuni in giro per Parigi che sono una rappresentazione fedele di quello che è l’ambiente della città. 

Il successo di Robert Doisneau

Attraverso le scelte tematiche proposte Robert Doisneau si inserisce nel filone della fotografia umanista, attenta alla rappresentazione dell’essere umano nei diversi contesti sociali.

Riesce infatti a trasmettere le emozioni dell’uomo attraverso la naturalezza degli scatti, sempre rubati e quasi mai pre-impostati. Questo gli permette di raccontare la quotidianità e semplicità di chi abita una delle città protagoniste del XX secolo. 

La sua sensibilità gli consente di essere considerato anche un fotografo romantico. A colpire sono infatti gli sguardi dei soggetti in camera, sempre umili e a tratti ironici. La sua curiosità e attenzione per la gente comune gli ha fatto ottenere gandissimo successo. La sua opera più nota è sicuramente “Bacio davanti all’hotel De Ville”, scattata nel 1950. La foto raffigura due giovani ragazzi che si baciano per le vie di Parigi reso noto dalla rivista Life.

La sua produzione aritistica prosegue fino alla data della sua morte avvenuta il 1 aprile 1994 a Parigi. 

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