Robert De Niro fa causa ad una ex dipendente: “Guardava Friends”

Fabrizia Volponi

Fabrizia Volponi nata ad Ascoli Piceno nel 1985. Laureata in "Scienze Storiche" e in "Scienze Religiose", sono da sempre appassionata di lettura e di scrittura. Divoro libri e li recensisco sul mio Blog Libri: medicina per il cuore e per la mente. Lasciatemi in una libreria, possibilmente piccolina e vintage, e sono la donna più contenta del mondo.

Condividi

Robert De Niro ha fatto causa ad una sua ex dipendente chiedendole un risarcimento danni pari a sei milioni di dollari.

L’attore, che aveva riposto molta fiducia nella sua assistente, ha scoperto che questa sperperava a suo piacimento soldi dell’azienda e trascorreva il tempo guardando la serie Tv “Friends” su Netflix.

Robert De Niro vs una dipendente

Robert De Niro ha licenziato una dipendente della sua casa di produzione, la “Canal Productions”, perché avrebbe trascorso gran parte delle sue giornate lavorative guardando serie Tv su Netflix. Oltre ad averla mandata via dal posto di lavoro, l’attore l’ha anche portata in tribunale chiedendole un risarcimento pari a 6 milioni di dollari.

Possibile che Robert abbia perso la pazienza e le abbia chiesto tanti soldi solo per qualche serie Tv? No, visto che c’è molto, molto altro. La sua assistente, infatti, è stata accusata anche di aver sperperato tanti soldi della “Canal Productions”, arrivando anche ad ordinare pasti extra lusso e viaggiando per motivi personali addebitando tutto alla casa di produzione. Nello specifico, la donna, della quale De Niro aveva molta fiducia, soltanto nel mese di gennaio avrebbe guardato ben 55 puntate della popolarissima comedy anni Novanta “Friends” e avrebbe ordinato anche cibo nel rinomato bistrot di Paola’s.

Come se non bastasse, la tizia in questione, non avrebbe scelto di consumare pasti comuni, bensì il caviale delle migliori marche. Cosa avrà pensato Robert quando ha scoperto quello che la sua fidata assistente faceva alle sue spalle? Di certo gli sarà venuta in mente la celebre frase del suo film ‘Casinò’: “Ci sono tre modi di fare le cose: il modo giusto, il modo sbagliato e a mio modo!”.

La rabbia di De Niro

Robert non è arrabbiato soltanto perché la sua assistente si è presa gioco di lui, ma anche perché l’aveva appena premiata con un aumento dello stipendio. La donna, infatti, era da poco stata promossa a vicepresidente dell’azienda, con uno stipendio annuo intorno ai 300mila dollari. Stando a quanto riporta Variety, De Niro avrebbe intentato la causa in tribunale perché, nonostante il compenso esorbitante, la donna avrebbe anche speso 30.000 dollari di pasti nell’arco di due anni e 32.000 dollari di Uber.

Come se non bastasse, sembra che la vicepresidente della “Canal Productions” abbia sfruttato a suo piacimento diverse miglia aeree extra accreditandole direttamente sul conto personale di frequent flyer De Niro. Adesso sarà il tribunale di New York a decidere se la ex dipendente della casa di produzione dovrà risarcire il suo ex datore di lavoro con sei milioni di dollari. La donna, che dobbiamo ammettere avere una grande faccia tosta, prima di essere licenziata ha chiesto all’attore una lettera di raccomandazioni.

Ovviamente, la star del grande schermo ha rifiutato e l’ha accompagnata ‘gentilmente’ all’uscita.