Reese Witherspoon, curiosità sull’attrice statunitense

Una delle star più amate d'America fin dai tempi di "Le rivincite delle bionde", Reese Witherspoon ha avuto carriera sempre in salita.

Solare, sorridente e dai tratti gentili, la bionda alta poco meno di un metro e sessanta è famosa per aver interpretato il ruolo della ragazza della porta accanto in diversi film come Tutta colpa dell’amore e Se solo fosse vero. La sua interpretazione più iconica è però quella di Elle Woods nel film La rivincita delle Bionde ed il sequel Una Bionda in carriera.

Nonostante questi film la abbiano dipinta per anni come l’America’s Sweetheart, il typecasting non è mai stato un problema per la Witherspoon che ha recitato in ruoli estremamente variegati ritagliandosi una carriera piena di successi.

Reese Witherspoon

Reese nasce il 22 marzo del 1976 a New Orleans in Luisiana e dopo qualche anno passato in Germania – dove venne stanziato il padre durante gli anni di servizio come Tenente per l’esercito americano – si trasferisce a Godlettsville, Nashville.

Qui la giovane cresce secondo quella che lei stessa definirà come un’infanzia tipica del sud che le ha trasmesso l’amore per la famiglia e per le tradizioni, insegnandole al contempo i valori della cortesia, della responsabilità e soprattutto a non prendere mai per scontato quello che si ha, oltre che un amore sconfinato per il pollo fritto.

Come per tutte le grandi star di Hollywood l’inizio della carriera di Reese Whiterspoon ha il sapore della leggenda: si racconta infatti di come avesse partecipato al casting del film L’uomo della luna solo per ottenere un ruolo da comparsa e sia finita invece per conquistarsi quello da protagonista.

È certo invece che la sua carriera da quel momento sia destinata a decollare grazie a film come Un eroe piccolo piccolo (1993) in cui recita a fianco di Danny DeVito, Paura (1996) con Mark Wahlberg e Alyssa Milano e Cruel Intentions (1999) dove divide lo schermo con Sarah Michelle Gellar e con Ryan Phillippe che diverrà suo marito e padre dei suoi due figli fino all’ottobre 2006, quando la coppia si separa.

Una carriera in salita

Sempre nel 1999 interpreta Tracy Flick nel film Election e la sua performance le vale la nomination ai Golden Globe e agli Indipendent Spirit Award. Dopo essersi fatta conoscere dalla critica nel 2001 arriva la notorietà internazionale ed il successo col grande pubblico grazie all’adorabile personaggio di Elle Woods ne La rivincita delle bionde; interpretazione che le varrà anche la seconda nomination ai Golden Globe. La consacrazione è definitiva, l’attrice incassa un successo dopo l’altro con pellicole come L’importanza di chiamarsi Ernest, Tutta colpa dell’amore (entrambi prodotti nel 2002), La fiera della vanità (2004) e sopratutto con Quando l’amore brucia l’anima – Walk the Line (2006). In questa bio pic dedicata al cantante Johnny Cash, Reese interpreta June Carter Cash ed il suo burrascoso rapporto con il marito; un percorso non facile. Quando l’attrice scopre di dover cantare davanti ad un pubblico e dal vivo si preoccupa a tal punto da pensare seriamente di rescindere il contratto. Fortunatamente sei mesi di lezioni di canto ed una bella amicizia maturata con la co star Joaquin Phoenix – passata dai contrasti iniziali sui personaggi ad un mutuo patto di abbandonare il film se uno dei due avesse rinunciato – la hanno aiutata ad esprimere la performance di una vita che le è valsa sia la prima vittoria ai Golden Globe che l’ambita statuetta: l’Oscar come migliore attrice protagonista.

Il periodo di inattività

Da qui la carriera della Fidanzatina d’America procede con qualche intoppo che lei attribuirà ad una scarsa attenzione al lavoro causata dai problemi col primo marito e ad una “Difficoltà ad essere creativa quando ti senti il cervello come un uovo strapazzato”. Nonostante ciò recita in Rendition – Detenzione illegale dove conosce Jake Gyllenhaal con cui avrà una storia fino al 2009. Nel 2008 lavora a Tutti insieme inevitabilmente, film natalizio stroncato dalla critica ma apprezzato al Box Office. Da qui inizia un periodo di inattività che la stessa attrice definirà “non programmato” e da cui uscirà solo dopo un paio d’anni con tre film – Come lo sai, Come l’acqua per gli elefanti e Una spia non basta – tutti incentrati sull’attrice divisa e combattuta tra l’amore di due uomini coincidenza che l’attrice ha scherzosamente definito come “il mio periodo del triangolo d’amore”.

Con i film successivi Mud, Devil’s Knot – Fino a prova contraria e lo stupendo Vizio di forma, l’attrice si è riappropriata della sua carriera e di ruoli estremamente complessi e sfaccettati senza mai prendersi però troppo sul serio, come dimostrato dal film Fuga in tacchi a spillo del 2014. Dal 2016 l’attrice ha iniziato a dedicarsi ad un progetto televisivo targato HBO: Big Little Lies – Piccole grandi bugie, una miniserie in cui ha partecipato anche alla fase produttiva e che è alla sua seconda stagione.

Fuori dal set

L’ attrice nel 2010 ha annunciato il fidanzamento con Jim Toth che ha poi sposato il 26 marzo del 2011; la coppia ha poi avuto un figlio il 26 settembre del 2012 e circa una anno dopo ha registrato una cover del classico duetto “Somethin’ Stupid” assieme a Michael Bublé per l’album To Be Loved.

Nel maggio del 2015 invece ha fondato Draper James un marchio che si concentra su moda, accessori e decorazioni ispirate agli Stati Uniti del Sud con alcuni prodotti ideati e realizzati internamente. Dopo aver lavorato on line punta ad aprire il suo primo store fisico a Nashville, Tennessee che l’attrice considera casa sua. Sempre influenzata dall’amore per il Sud nell’aprile del 2018 ha pubblicato il suo primo libro Whiskey in a Teacup che si propone come un libro di riflessioni ispirate dall’infanzia dell’attrice e dallo stile di vita tipico delle sue terre.

Fedele ai valori imparati durante l’infanzia l’attrice è da sempre estremamente attiva nel campo della beneficenza, specialmente in favore di donne e bambini. È da lungo tempo una sostenitrice di Save the Children e fa parte del consiglio decisionale del Children’s Defense Fund. Nel 2006, assieme d altre attrici si è spesa in prima fila per portare supporto alle vittime dell’uragano Katrina che devastò New Orleans.

Scritto da Alice Sacchi
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