Punto L, anche l’uomo ha il “punto G”: tutti i consigli su come trovarlo

Arianna Giago

La mia passione è la comunicazione, la considero un'arte. Ho avuto esperienze come articolista web e come collaboratrice presso un giornale su carta stampata della mia zona, mestiere che mi ha insegnato molto, più di quanto possano fare i libri, e mi ha fatto capire che quella del giornalismo è più di una professione, ma una vera e propria vocazione. Raccontare le storie degli altri, per gli altri. Raccontare il mondo attraverso i nostri occhi, è un compito davvero importante.

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Il punto G? Ce l’hanno anche gli uomini e si chiama “Punto L”! In questo articolo scopriamo come trovarlo, come stimolarlo durante il rapporto e sfatiamo anche qualche mito legato alla sessualità.

Nell’immaginario comune infatti, è la sessualità femminile ad essere considerata “più complicata”, mentre la sessualità maschile viene considerata come la parte meccanica. Ma, come ogni cosa che riguardi la vita dell’essere umano, la realtà è ben più complessa e piena di sfaccettature.

Si è infatti scoperto che così come le donne hanno il famoso punto G, anche gli uomini ne hanno uno, chiamato punto L. Stiamo parlando di zone erogene che se stimolate possono far provare un orgasmo più intenso.

Ma dove si trova allora questo particolare punto? E soprattutto, come si stimola?

Punto L, anche l’uomo ha il “punto G”

A scoprire il punto L è stata la sessuologa, o come preferisce definirsi lei stessa “l’amorologa”, Elisabetta Leslie Leonelli che ha individuato il “punto G maschile” in un’area vicina alla prostata. Più precisamente, il punto L si troverebbe in quei pochi centimetri che separano lo scroto dall’ano.

Per individuarlo ci sono due modi che potremmo definire più o meno invasivi.

Nel primo caso basterà inserire un polpastrello nell’ano, per un paio di centimetri di profondità e direzionarlo verso lo scroto. Nel secondo caso invece, si dovrà passare delicatamente un dito sul perineo di lui applicando una leggera pressione fino a sentire una corda fibrosa scorrere dalla base del pene all’ano. Una volta trovata, non vi resterà altro da fare che divertirvi a stimolarla, facendo provare al vostro partner un piacere mai provato prima.

Come stimolarlo

Il modo più semplice per stimolare il punto L è quello di massaggiarlo con un dito o servendosi di un sex toy apposito (in commercio se ne trovano davvero di tutti i tipi, gusti e funzioni).

In ogni caso, comunque, i metodi più conosciuti per stimolare questa particolare zona sono quelli della pressione e dell’aspirazione. Ovvero attraverso un massaggio del perineo oppure attraverso il sesso orale.

Per quanto riguarda il primo modo, un primo consiglio è quello di aiutarvi con del lubrificante, per rendere il momento più piacevole possibile. Iniziate percorrendo la zona del perineo con indice e medio, seguendo precisi movimenti: prima andando avanti e indietro dallo scroto all’ano e viceversa, poi con movimenti circolari in senso orario e antiorario.

Un secondo consiglio è quello di alternare i movimenti, perché come succede anche per il corpo femminile, le terminazioni nervose “si annoiano in fretta” e smettono di provare piacere se si ripete più volte la stessa stimolazione. Nel momento in cui il vostro lui starà per raggiungere l’orgasmo, potrete aumentare leggermente la pressione delle dita.

Un altro modo

L’altro modo per stimolare il punto L, come dicevamo, è il sesso orale, o meglio, una tecnica ben precisa che riguarda la fellatio.

Stiamo parlando dell’aspirazione ritmica che va a stimolare l’uretra, quel “tubicino” attraverso cui fuoriescono lo sperma e l’urina.

Per guidare il vostro uomo verso l’orgasmo, dovrete appoggiare le labbra sul glande e iniziare a succhiare (mi raccomando, sempre delicatamente!) facendo brevi pause e continuando in questo modo fino al raggiungimento del massimo piacere. Nulla vi vieta comunque di proseguire anche per qualche attimo dopo l’eiaculazione.

Il vostro lui rimarrà letteralmente senza fiato!