Piccole Carfagna crescono, parte seconda: davvero criticare le veline in politica è maschilista?

Infuriano indiscrezioni, pettegolezzi e polemiche sui nomi delle showgirl che Silvio Berlusconi avrebbe intenzione di candidare al parlamento europeo nelle liste del Popolo della Libertà.

Alessandra Mussolini, come di consueto, parte come un caterpillar e reclama a gran voce dei candidati-velini che possano incontrare il gradimento delle elettrici femminili (questo Pdl più che il popolo della libertà sembra sempre di più il popolo di Baywatch), mentre in generale crescono i mugugni dentro e fuori dal partito.

Allo stesso tempo altre voci si levano a difesa delle scelte, per ora solo frutto di indiscrezioni, del premier. Barbara Saltamatrini, per esempio, responsabile delle politiche di pari opportunità all'interno del partito di Berlusconi – che lavoraccio – giudica offensivo per le donne che le ragazze in questione vengano valutate in ragione della loro «bella presenza».

Allora vediamo di chiarirci, anche perché davvero non mi ci vedo nel ruolo di maschilista. Criticare o ironizzare sulla volontà di candidare per il parlamento europeo attricette, veline, troniste e letteronze non significa affatto credere nella stucchevole equazione bella uguale scema.

Prendete Stefania Prestigiacomo, che di sicuro è una bellissima donna: qualcuno si è mai sognato di ironizzare sul suo impegno politico? Non mi sembra, del resto la signora fin da giovane – invece che posare per calendari o elemosinare apparizioni in tv – si è impegnata nello studio, nel lavoro e nella vita pubblica non lasciando spazio a perplessità di sorta. O si consideri Giorgia Meloni, ragazza graziosa e poco più che trentenne sulla cui nomina a ministro per le politiche giovanili nessuno ha avuto da ridire, dato che la Meloni è in politica da quando aveva 15 anni ed è quasi una vita che si occupa di queste tematiche.

Se invece si vanno ad esaminare le biografie di Angela Sozio, Camilla Ferranti, Eleonora Gaggioli o Barbara Matera – le showgirl in ballo per un posto a Strasburgo – si trovano solo ruoli di secondo piano nelle fiction televisive, calendari sexy, partecipazioni a reality show, titoli sui giornali di gossip per avere limonato con qualche altro mezzo vip. Ora, cosa c'entra tutto questo con l'impegno politico? Qua non ci frega niente dell'aspetto delle ragazze di cui sopra (ben vengano le belle donne in politica), ci preoccupa che le signorine in questione probabilmente non sanno neppure dove si trova Strasburgo!

(Nella foto: Angela Sozio)

Scritto da Style24.it Unit
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