Chi era Pellegrino Artusi: storia del gastronomo italiano

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Da un mal di pancia, alla nuova ricetta del minestrone.

Noto questo aneddoto della vita di Pellegrino Artusi il quale, in seguito a una forte indigestione dopo una cena in trattoria, ha deciso di riscrivere la ricetta del piatto. Scopriamo la storia del gastronomo dal lavoro come commerciante, alla realizzazione del suo sogno.

Chi è Pellegrino Artusi

Pellegrino Artusi, nato a Forlimpopoli il 4 agosto 1820, è stato uno scrittore e  gastronomo italiano. Cresce in quello che era territorio dello Stato Pontificio insieme alla numerosa famiglia composta da nove sorelle, tre fratelli e i genitori.

In quanto cresciuto in un ambiente benestante, studia nel seminario di Bertinoro alternandolo a periodi da autodidatta. Il padre desidera per lui un futuro sicuro come commerciante, ma il giovane Artusi dimostra grande interesse per i classici. 

Anche durante gli anni di lavoro nell’attività di famiglia passa tempo a leggere e condurre una vita tranquilla, finchè la sera del 25 gennaio 1851, mentre tutti i benestanti di Forlimpopoli si trovano a teatro e la famiglia viene derubata dal noto brigante Stefano Pelloni.

Alla rapina si affianca una vera e propria aggressione alle famiglie in sala e non solo, lasciando sotto shock numerosi membri della società. Tra questi Gertrude, sorella di Pellegrino, che verrà in seguito anche ricoverata al manicomio della città di Pesaro. 

Pellegrino Artusi da commerciante a gastronomo

Questo evento porta la famiglia a trasferirsi a Firenze dove ottengono un banco di vendita di materiali pregiati come la seta che gli permette di tornare a guadagnare.

Le stoffe portano infatti il negozio ad andare molto bene e mettono in contatto il giovane con numerosi imprenditori. Le sue giornate come commerciante proseguono monotone fino alla mezza età quando decide di ritirarsi e dedicarsi alla sua grande passione per la lettura.

Inizia in questi anni a scrivere anche ricette di cucina, distinguendosi nello specifico per la pubblicazione di “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” nel 1891.

Nei suoi ultimi vent anni di vita assiste alla stesura di 15 edizioni del suo libro, sempre aggiornato nel linguaggio e nel contenuto.

Pellegrino Artusi e il noto manuale di cucina

La notorietà raggiunta è sorprendente, tanto che a volte si dimentica che Pellegrino ha scritto solo tre opere nella sua vita: “Vita di Ugo Foscolo”, “Osservazioni in appendice a trenta lettere di Giuseppe Giusti” e il manuale sopra citato. I due saggi hanno ottenuto un successo minore rispetto al libro dedicato al mondo della cucina che gli ha assicurato la fama di cui oggi gode. 

A conferire importanza a quest’opera non è solo la presenza di ricette della cucina tradizionale, bensì il fatto che risulta essere la prima trattazione gastronomica dell’Italia unita.

L’opera è stata fondamentale anche per diffondere la lingua italiana nel nascente stato pronto ad accogliere il modello di lingua fiorentina.