Pelle vegana dal fico d’india: cos’è e a cosa serve?

Fabrizia Volponi

Fabrizia Volponi nata ad Ascoli Piceno nel 1985. Laureata in "Scienze Storiche" e in "Scienze Religiose", sono da sempre appassionata di lettura e di scrittura. Divoro libri e li recensisco sul mio Blog Libri: medicina per il cuore e per la mente. Lasciatemi in una libreria, possibilmente piccolina e vintage, e sono la donna più contenta del mondo.

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Gli amanti degli animali possono gioire: sta per arrivare la pelle vegana.

Questa è ottenuta dal fico d’india ed è stata ‘messa a punto’ da due messicani: Adrián López Velarde e Marte Cázarez. Lo scopo è quello di offrire un’alternativa sostenibile e vegana alla pelle che comunemente troviamo in commercio.

Pelle vegana dal fico d’india

I messicani Adrián López Velarde e Marte Cázarez, in occasione dell’ultima edizione della Fiera internazionale Lineapelle di Milano, hanno presentato un progetto innovativo: una pelle vegana ottenuta dalla pianta del fico d’India.

I due imprenditori hanno dato vita ad un prodotto sostenibile, privo di sostanze chimiche tossiche, ftalati e Pvc. Il Cactus Leather è parzialmente biodegradabile e può essere impiegato in diversi settori: moda, pelletteria, arredamento e perfino in ambito automobilistico. Tutto qui? No, la pelle di fico d’india ha una elevata resistenza e una durata minima di 10 anni. Il nome con cui questo prodotto innovativo verrà messa sul mercato è “Desserto” e sarà disponibile dal prossimo mese di luglio.

Un’idea che rispetta l’ambiente

Adrián López Velarde, vicepresidente di Adriano Di Marti, è stato intervistato da FashionUnited e ha raccontato: “L’idea è nata dopo la mia esperienza lavorativa prima nell’arredamento e poi nell’industria automobilistica, e dopo l’esperienza di Marte Cázarez nell’industria della moda, dove abbiamo osservato che il problema dell’inquinamento ambientale era grave. Eravamo sinceramente interessati a ridurre l’impatto ambientale del settore e quindi abbiamo deciso di lasciare il nostro lavoro e avviare Adriano Di Marti, un’azienda che si concentra sullo sviluppo di Desserto, oggi nota come pelle vegana di fico d’India o pelle di cactus”.

I due creatori hanno scelto questa pianta perché non ha bisogno d’acqua e perché è presente in abbondanza nella loro terra natale, ovvero il Messico. Per arrivare a capire che la pelle di fico d’india può riuscire a scalzare quella animale o sintetica, Velarde e Cázarez hanno impiegato due anni. “Desserto“, oltre ad avere tutte le caratteristiche richieste dai settori che utilizzano la pelle comune, è traspirante ed è proprio per questo che può avere gli stessi impieghi di quella animale.

Stando alle ricerche, l’impiego della pelle di fico d’india delle diverse industrie può comportare una riduzione del 32-42% dei rifiuti di plastica, a seconda della versione dei materiali impiegati, e circa il 20% in meno di consumo di acqua.

Differenze con la pelle animale

Qual è la differenza tra la pelle di fico d’india e quella animale? Adrián López Velarde ha dichiarato: “Desserto è un materiale altamente sostenibile e la sua impronta ambientale non è grande come quella della tradizionale.

Non vi è un uso intensivo di acqua ed è privo di ftalati, sostanze chimiche tossiche e PVC. Inoltre, la sua flessibilità può portare a risparmi nella produzione”. La pelle di fico d’india promette di essere il prodotto del secolo.