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Pechino Express, Andrea Montovoli parla della perdita del padre

pechino express

Andrea Montovoli, reduce dall'esperienza in Africa con Pechino Express, parla a cuore aperto del padre e del nonno e di come è cambiata la sua vita.

Bellissimo e irraggiungibile, Andrea Montovoli è un attore a tutto tondo. Che ha deciso più volte di mettersi in gioco toccando campi che vanno al di là della recitazione. E infatti lo abbiamo visto tra i concorrenti di Pechino Express in coppia con l’altro ‘surfista’ Francisco Porcella. Dietro quell’aspetto così radioso, c’è però una persona molto profonda che, durante un’intervista rilasciata al settimanale Chi, ha scelto di confidarsi a cuore aperto e di raccontare la sua esperienza in Africa. Montovoli ha voluto svelare qualche retroscena legato proprio alla terra dove lo ha portato Pechino Express, perché gli ricorda il padre.

Intervista a Andrea Montovoli

L’intervista che Andrea Montovoli ha rilasciato al settimanale Chi ha toccato argomenti leggeri e qualche tasto più personale.

Impossibile non chiedere dell’esperienza con l’amico Francisco Porcella a Pechino Express. I due hanno scelto di formare i ‘surfisti‘. Il motivo è che entrambi amano praticare il surf. Come nei migliori film che si rispettino, i due belli della TV sono sempre alla ricerca dell’onda perfetta. Che è anche una metafora della vita. E dell’amore. Tanto è vero che Andrea ha dichiarato che quando cerca una donna: “Faccio come si fa con il surf: vado in mare e vedo che onde ci sono. Se c’è l’onda grande, l’onda dell’amore, allora la cavalco. Se, invece, c’è mare piatto, mi godo la giornata, prendo il sole e faccio semplicemente un bel bagno”.

Riguardo l’esperienza vissuta durante l’avventura televisiva in Africa, l’attore ha ammesso che lo ha profondamente cambiato.

A tal punto che, una volta tornato in Italia, ha avuto la tentazione di liberarsi di tutte le cose superflue, perché in Africa ha visto le persone vivere felici con poco, mentre “Noi qui vogliamo tutto e non siamo mai contenti”. Come dargli torto? E c’è di più. Pechino lo ha portato in quella terra dove suo nonno ha combattuto. Il nonno di Andrea era il suo eroe e in Africa è stato un soldato durante la battaglia di El Alamein, ma è anche stato in prigione. 40 giorni senza acqua o cibo. Ma questo non gli ha impedito di innamorarsi di questa terra selvaggia.

L’esperienza di Pechino Express

Andrea Montovoli ha raccontato a Chi che il nonno, a cui era molto legato, è scomparso cinque anni fa.

E gli ha fatto da padre a tutti gli effetti. Questo perché suo padre è venuto a mancare quando Andrea aveva solo dodici anni. Il ricordo del padre è legato ad una collana che l’attore porta sempre al collo. E a quel terribile mese in cui è stato in coma a causa di un aneurisma cerebrale che se l’è portato via.

“All’epoca io giocavo a calcio ed ero anche bravino. Vivevamo in un paese sopra Bologna e i dirigenti della squadra del Parma si erano interessati a me” racconta Montovoli con un po’ di nostalgia. L’accordo con i dirigenti del Parma non arrivò mai, perché il padre di Andrea venne a mancare. Con lui anche la persona che lo accompagnava sempre agli allenamenti e alle partite.

Tanto è vero che l’attore rinunciò per sempre alla carriera di calciatore.

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Laura Anna Gritti
Architetto di formazione montessoriana, classe 1980 e bergamasca DOC, preferisco scrivere piuttosto che parlare. Ottima ascoltatrice e pessima osservatrice, con i miei testi mi piace riportare in maniera comprensibile a tutti anche gli argomenti più complessi. Appassionata di edilizia tradizionale e di jazz, adoro scrivere di trash per aggiungere quel pizzico di cinismo che riporta con i piedi per terra anche i sognatori incalliti.
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