Patrizia D’Addario, la “trivella” di Silvio Berlusconi e le performance da fans club

Per rispondere all'articolo del caro Facci (più sotto riporto una parte) basta la foto qui sopra, sempre che moralità ed etica debbano appartenere alla politica quanto e come la Patrizia D'Addario di turno.

E' come se Silvio Berlusconi fosse Bill Gates e usasse un Mac per aggiornare il suo iPhone.

Io, se fossi cliente Microsoft, qualche piccolo quesito me lo porrei.

Da cittadini invece non ci si fa troppe domande. Anzi, ho come l'impressione che la trivella di Silvio stia creando più fans che altro. Ma non stiamo qui a raccontarci frottole, il sospetto più grave è che intorno a questi incontri ci fossero dei gran bei giri di favori; forse è anche per questo, e non solo per il guizzo improvviso di moralità, che molti tendono all'indignazione.

Ogni tentativo di difesa mi sembra alquanto ridicolo. E ridicolo è il fatto che per sbarazzarsi di Berlusconi si possano usare solo questi armi caricate a pallettoni di gossip. Eggià, ma le "strade giudiziarie" – quelle sì che potrebbero minare la stabilità dell'imperatore sempre più nudo –  sono tutte "chiuse per lavori".

Guarda a volte la sfiga.

Facci per il Giornale.

Sul serio: ma che intenzioni hanno, che stanno facendo? Il Kamasutra a puntate? Fingiamo pure che non ci siano le incredibili e impunite violazioni della privacy e del segreto istruttorio, fingiamo pure che Silvio Berlusconi a questo punto non sia un-cittadino-come-tutti-gli-altri-nella-sua-camera-da-letto, uno-come-noi punto e basta: c’è ancora qualcuno che ha il coraggio di parlare di «notizie», di «libertà di stampa», di «dovere di informare»? C’è ancora qualche deficiente disposto a sostenere che magari il Tg1 dovrebbe occuparsene? Ma i colleghi giornalisti, l’opposizione, Dario Franceschini, tutti quanti: l’hanno capito in che razza di situazione ci siamo infilati e che la politica e l’ordinaria informazione sono ormai ostaggio di questa roba?

Il Gruppo Espresso dell’ingegner Carlo De Benedetti, per tener vivo un fuoco che vorrebbe fatuo, sta distillando un paio di registrazioni al giorno senza altra spiegazione se non un voyeurismo che probabilmente credono definitivamente sputtanante: un giorno il preservativo, poi i dolori da usura di Patrizia D’Addario, ieri lei che confida di non aver fatto sesso «per molti mesi» a fronte di un Berlusconi che le consiglia pedagogico: «Mi posso permettere? Tu devi fare sesso da sola…

Devi toccarti con una certa frequenza».

E su questa base, nonché sul dettaglio che Berlusconi ha detto «non sono un santo», Peppe D’Avanzo è riuscito a scriverci un altro editoriale in cui sostenere che «questa storia è nata perché Berlusconi ha voluto farla nascere», come no. È Berlusconi ad aver predisposto che una escort non dichiarata lo incastrasse e registrasse e fotografasse, è lui ad aver scritto una lettera all’Ansa per mettere in pubblico i risentimenti legati al suo divorzio. Sentite come la mette il matrimonialista di Repubblica: «È Berlusconi che umilia la moglie fino a superare ogni limite di tollerabilità. È Berlusconi che frequenta e poi decide di festeggiare una minorenne costringendo Veronica Lario al divorzio». Ma chi gliel’ha detto, a questo? Ma che ne sa, ma che vuole?

Almeno la dicano giusta, invece di spostare i pretesti in corso d’opera: hanno approfittato del disgraziato sfogo di una quasi ex moglie per scaraventare sul presidente del Consiglio le loro domandine ignobili; gli hanno chiesto e continuano a chiedergli, titillando la stampa mondiale, se per caso – scusi – non sia un pedofilo, un multipedofilo, se abbia «compromesso affari di Stato», se per caso non sia pazzo o malato, se per caso non voglia «usare intelligence e polizie contro testimoni, magistrati o giornalisti», queste sciocchezze. Se basta questo, se tanto mi dà tanto, i baffoni che porta Peppe D’Avanzo sarebbero sufficienti per chiedergli se la sera non si vesta da cantante dei Village People e intoni «Ymca» ballando sui tavoli con Ezio Mauro: rispondi Peppe, o avete qualcosa da nascondere? A proposito, potete smentire di essere dei koala? Potete garantire che Jim Morrison non sia vivo e non si nasconda in Largo Fochetti? Perché non rispondete?
Non ha senso chiedersi dove finiremo: ci siamo già.

Scritto da Style24.it Unit
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