Sanremo 2021, “Glicine” di Noemi: il testo e il significato

Noemi presenta al Festival di Sanremo 2021 la canzone "Glicine", brano scritto da Fugazza e altri artisti: il testo e il significato.

Fra i big in gara a Sanremo 2021 troviamo anche la cantautrice Noemi, alla sua sesta partecipazione al Festival della canzone italiana. La ricordiamo nel 2010 con il brano “Per tutta la vita” dove si è classificata al quarto posto e nel 2018 al suo ultimo Ariston con il brano “Non smettere mai di cercarmi”. Il testo che presenta al Festival si intitola “Glicine” ed è scritto da Trattoli, G. Lubrano, D. Faini, F. Fugazza. Una sorta di ballata che nel ricordo, nel sapore della malinconia e di un abbraccio passato affonda le sue parole e le sue emozioni.

Noemi, Glicine: il testo della canzone

di Tattroli – G. Lubrano – D. Faini – F. Fugazza – G. Lubrano
Ed. Universal Music Publishing Ricordi/Tulipani
Peermusic Italy – Milano

Mi dici che
Che non funziona più
Siamo soli adesso noi
Sopra a un pianeta blu.
E quando arriva sera
Invadi la mia sfera
Non è la primavera
Che non sento da un po’.
Non sento da un po’
I brividi sulla mia pelle,
Il tuo nome fra le stelle.
Sembra ieri,
Sembra ieri che la sera
Ci stringeva quando tu stringevi me.
Ricordo ancora quella sera guardavamo le
Le code delle navi dalla spiaggia sparire
Vedi che son qui che tremo
Parla parla parla parla con me
Ma forse ho solo dato tutto per scontato e
E mi ripeto che scema a non saper fingere
Dentro ti amo e fuori tremo
Come glicine di notte.
Scommetto che
Ora non prendi più
L’abitudine di far
Sempre come vuoi tu.
E quando arriva sera
Mi manca l’atmosfera
Non è la primavera…
Sembra ieri, sembra ieri che la sera
Ci stringeva quando tu stringevi me.
Ricordo ancora quella sera guardavamo le
Le code delle navi dalla spiaggia sparire
Vedi che son qui che tremo
Parla parla parla parla con me
Ma forse ho solo dato tutto per scontato e
E mi ripeto che scema a non saper fingere
Dentro ti amo e fuori tremo
Come glicine di notte.
Dietro di noi vedo giorni spesi su treni infiniti
Forse è solo che mi manca parte
Di un passato lontano come Marte
Tu cosa dirai vedendomi arrivare
Quando ti raggiungerò
Ricordo ancora quella sera guardavamo le
Le code delle navi dalla spiaggia sparire
Vedi che son qui che tremo
Parla parla parla parla con me
Ma forse ho solo dato tutto per scontato e
E mi ripeto che scema a non saper fingere
Dentro ti amo e fuori tremo
Come glicine di notte.
Ora che
Non posso più tornare
A quando ero bambina
Ed ero salva da ogni male
E da te, da te, da te…

Scritto da Marta Vitulano
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