Mika: “Mia sorella è stata infilzata da una cancellata”

Fabrizia Volponi

Fabrizia Volponi nata ad Ascoli Piceno nel 1985. Laureata in "Scienze Storiche" e in "Scienze Religiose", sono da sempre appassionata di lettura e di scrittura. Divoro libri e li recensisco sul mio Blog Libri: medicina per il cuore e per la mente. Lasciatemi in una libreria, possibilmente piccolina e vintage, e sono la donna più contenta del mondo.

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Dopo quattro anni di silenzio Mika è tornato con un nuovo album dal titolo My Name is Michael Holbrook.

Il cantautore ha rilasciato un’intervista a Vanity Fair e ha raccontato qualcosa in più della sua ultima creatura, spiegando di aver inserito nelle canzoni molti dei drammi che ha vissuto nella sua vita.

Mika: il dramma della sorella

My Name is Michael Holbrook è il titolo che Mika ha scelto per il nuovo album. Dopo quattro anni di assenza, il cantautore torna sulle scene con un disco molto diverso rispetto a quelli del passato.

Intervistato da Vanity Fair, ha raccontato che all’interno del nuovo disco sono raccontati alcuni aneddoti molto tristi che riguardano il suo passato e che lo hanno particolarmente segnato. Mika ha vissuto dei veri e propri drammi familiari che soltanto recentemente è riuscito a superare e, proprio per questo, ha deciso di raccontarli nelle sue canzoni. Un avvenimento in particolare ha lasciato tutti i suoi fan senza parole. Questo riguarda sua sorella Paloma che, 9 anni fa, ha avuto un terribile incidente e ha rischiato di perdere la vita.

Mika ha rivelato: “Mia sorella Paloma, per esempio, avrebbe sempre voluto fare l’attrice, ma non ha mai potuto farlo perché è nata con una semi paralisi alla parte sinistra del corpo. Per lei sono un punto d’orgoglio ma anche motivo di tristezza. Paloma fumava alla finestra, ma siccome non ha molto equilibrio per via della semi paralisi è caduta giù dal quarto piano, e cadendo è rimasta infilzata in una cancellata. Mi hanno chiamato, ero l’unico familiare a Londra.

Mi dicono: ‘vada a salutare sua sorella, morirà, non c’è niente da fare’. Mi avvicino, era una scena terribile. Le dico: ‘ciao Paloma’. E lei: ‘puoi dire a questi stronzi di lasciarmi in pace, visto che devo alzarmi?’ Così guardo la dottoressa: ‘mi scusi, ma questa non muore’. Visto che non potevano semplicemente sfilarla, hanno segato il cancello e l’hanno portata via ancora con le aste che le trafiggevano il corpo”.

Ad oggi, il racconto di Mika sembra quasi comico, ma all’epoca è stata una vera e propria tragedia.

Una vita difficile

La vita di Mika è stata tutt’altro che semplice. Oltre all’aneddoto legato al terribile incidente di sua sorella Paloma, il cantautore ha raccontato che quando era ancora un ragazzino suo padre è stato rapito. Ha rivelato: “Avevo sette anni. Mio padre, consulente finanziario, era stato preso in ostaggio in Kuwait nell’ambasciata americana.

È tornato sette mesi dopo, completamente cambiato. Prima era papà, poi era Mike: non riuscivamo più a chiamarlo papà, quell’uomo magro con la barba, che aveva vissuto cose fortissime, noi figli non lo riconoscevamo più”. Mika ha poi raccontato che la sua famiglia, in seguito a questo terribile avvenimento, ha vissuto un periodo di gravi difficoltà economiche, tanto che la loro casa è stata pignorata. Da questo momento in poi, si sono trasferiti a vivere a Londra dove per due anni hanno abitato in un bed and breakfast e hanno cercato di ricostruirsi una vita.

Mika ha dichiarato: “È in quel momento che tutti i miei problemi esplodono, su tutti la dislessia, e poi l’insegnante violenta e l’espulsione da scuola. Mia madre viene da me e mi dice: ‘ok, adesso tu vai a lavorare, o sarai un fallimento totale o un grande successo; se fallisci, uno come te non può che finire in prigione’. Non so perché lo diceva, oggi può sembrare una frase buffa, ma è stata l’ossessione della mia vita.

Lo spauracchio del fallimento ha cominciato a perseguitarmi da quando ero bambino”. È così che inizia la carriera di Mika che, grazie a sua madre che per quattro ore al giorno gli fa lezione di canto, scopre il suo “talento creativo”.