Chi era Michel Foucault: vita del filosofo

Tag: vip
Condividi

Distintosi per essere uno dei più grandi pensatori del secolo scorso, Michel Foucault ha toccato nel corso della sua carriera numerose tematiche rilevanti.

Dal mondo della burocrazie, alle prigioni e le organizzazioni sociali senza dimenticare la sessualità e la cura del sè. Scopriamo quindi il suo percorso di vita e lo sviluppo della sua carriera accademica.

Chi era Michel Foucault

Paul-Michel Foucault (Poitiers, 15 ottobre 1926 – Parigi, 25 giugno 1984) è stato un filosofo francese. Cresce insieme alla famiglia borghese composta dai due fratelli e i genitori provenienti entrambi da generazioni di chirurghi.

Riceve un’educazione elitaria studiando nel prestigioso Lycéè Henri-IV di Parigi a cui segue l’ammissione alla Ecole Normale Supérieure dove riceve la laurea in filosofia

L’eccellenza a scuola non gli rende però la vita perfetta. Infatti durante il corso dell’adolescenza vive una forte depressione che spesso lo porta ad abusare di alcolici e a tentare il suicidio. Inizia un percorso di terapia che lo aiuta ad accettare e vivere in maniera più naturale la sua omosessualità. 

Michel Foucault e l’inizio della carriera

Nel 1954 diventa insegnante di francese in alcune università estere tra cui Uppsala, Amburgo e Varsavia. Dopo 4 anni a svolgere questa professione si dedica alla scrittura e così nel 1961 pubblica “Storia della follia nell’età classica” e “Introduzione all’Antropologia di Kant”. Nello stesso periodo conosce anche Daniel Defert, l’uomo che lo accompagnerà per i successivi 25 anni della sua vita.

Si trasferisce con lui a Tunisi, dove il giovane viene chiamato per la leva, rinunciando a una posizione prestigiosa come professore universitario in Giappone. 

Nella seconda metà degli anni ’60 i suoi testi vengono riconosciuti universalmente. “Le parole e le cose”, del 1966 dventa un vero e proprio best seller e al suo ritorno in Francia viene chiamato a dirigere il dipartimento di filosofia all’Università di Vincennes. Sostiene nel frattempo il movimento studentesco del ’68 e fonda, insieme a dei ragazzi, il Gruppo di Informazione sulle Prigioni che si pone l’obiettivo di indagare le condizioni delle carceri. 

Il successo di Michel Foucault

Nel 1970 gli viene assegnata la cattedra di Storia dei Sistemi di Pensiero al Collège de France. Qui si concluderà il suo percorso accedemico in quanto porterà avanti questo incarico fino alla sua morte. Viene ricordato per aver tenuto seminari dalle tematiche interessanti come il concetto di biopolitica con “Bisogna difendere la società” o “Sovergliare e punire”. Quest ultimo lavoro viene ricordato come uno dei suoi progetti più nuti e influenti.

Seguono anche “Storia della sessualità” e “La volontà di sapere” realizzati nel 1976. Questi verranno poi seguiti numerosi anni dopo da “L’uso dei piaceri” e “La cura di sè”. Di queste dinamiche Foucaut afferma:

“Dobbiamo capire che con i nostri desideri, attraverso i nostri desideri, si creano nuove forme di relazione, nuove forme d’amore, nuove forme di creazione. Il sesso non è una fatalità; è possibilità di una vita creativa”

Due anni dopo tocca nuove tematiche e racconta anche la rivoluzione iraniana sul Corriere della Sera cercando di mantenere sempre un distacco emotivo e personale dagli eventi.

LEGGI ANCHE: Chi era Friedrich Nietzsche: vita e pensiero del filosofo tedesco

LEGGI ANCHE: Chi era Jean-Paul Sartre: vita del grande scrittore e filosofo