Chi è Marco Materazzi: tutto sull’allenatore di calcio

Megghi Pucciarelli

Megghi Pucciarelli nata a Salerno nel 1996. Ho avuto da sempre la passione per i libri e la scrittura e perciò mi sono laureata in Lettere moderne. Amo la natura, le passeggiate in montagna, fare trekking con gli amici e mi piace rilassarmi davanti ad un bel film.

Tag: sport
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Dagli esordi alla vittoria ai Mondiali di calcio del 2006 sotto il cielo di Berlino: tutta la carriera di Marco Materazzi.

Marco Materazzi

L’ex calciatore e allenatore Marco Materazzi è nato a Lecce il 19 agosto 1973 da genitori di origini sarde. Sin da piccolo appassionato di calcio, riesce a muovere i suoi primi passi in questo sport nelle primaverili di Lazio e Messina, per poi giocare in molte altre giovanili italiane. In seguito vive una breve stagione in Inghilterra, all’Everton.

Nel 2001 viene acquistato dalla prima squadra dell’Inter.

Sin dai primi anni della sua carriera, Materazzi si distingue per il suo carattere litigioso e irruento in campo. Il 2004 è l’anno dell’arrivo del commissario tecnico Roberto Mancini sulla panchina dell’Inter: proprio in questo periodo Marco Materazzi conosce il suo periodo di maggior fulgore, in particolare dopo la vittoria ai Mondiali di calcio del 2006. Nella finale contro la Francia è avvenuto un evento rimasto nella storia del calcio: la famosa testata del calciatore francese Zinedine Zidane ai danni del difensore italiano Materazzi.

Riguardo la partita finale contro la Francia, Materazzi ha dichiarato in un’intervista:

Quando uno scende in campo sa che può andare incontro a certi incidenti, a certi episodi, quindi poi alla fine quello che conta è come finisce. In quella circostanza è finita alla grande.

Sempre in un’intervista, il difensore ha confessato i segreti che hanno portato la nazionale azzurra a trionfare sotto il cielo di Berlino:

Ci sono diversi motivi che ci hanno portato alla vittoria nel 2006, ma c’è un aspetto principale del nostro trionfo che è assolutamente fondamentale: in Germania abbiamo combattuto l’uno per l’altro, eravamo una squadra unita. L’unità del gruppo è il segreto. La squadra deve essere unita. Questo è più importante di ogni singola abilità sportiva. È fondamentale per tutti essere concentrati sull’obiettivo, ovvero vincere la Coppa del Mondo, e nel 2006 lo eravamo. Eravamo anche un gruppo di amici, più che un semplice gruppo di calciatori, e questo ci ha aiutato enormemente. Siamo sempre stati più forti di qualsiasi ostacolo. Per due anni siamo andati avanti insieme, sempre lo stesso gruppo di giocatori. Ci siamo conosciuti così bene, durante gli allenamenti e durante le partite, come giocatori ma anche a livello umano. Insieme ci siamo sentiti fortissimi. Eravamo fiduciosi di poter realizzare questo grande sogno.

Nel 2016 si è ritirato dal calcio giocato per dedicarsi alla carriera da allenatore, sedendo sulla panchina del Chennaiyin dal 2014 al 2017.

Vita privata e curiosità

Nel 1997 il difensore Marco Materazzi ha sposato Daniela Brughini e da lei ha avuto tre figli: il primogenito di nome Gianmarco, oggi ventitreenne e provetto tatuatore; il secondo figlio di nome Davide, nato nel 2001 e cimentatosi nel calcio come il padre e l’ultima, una bambina chiamata Anna.

Sono diversi l’uno dall’altro. C’è n’è uno che, tra virgolette, è un delinquente. Un’altro che è buono come il pane e che soffre i “delinquenti”. La terza ancora è bellissima. È sempre stato il mio sogno avere una figlia. Dopo quello che ho passato avere una bambina è la cosa più bella.

Il giocatore si riferisce alla perdita della madre, avvenuta quando era ancora un adolescente. La bambina infatti porta proprio il nome della defunta nonna.