Marco Carta: dopo il coming out lotterà per l’adozione

Olga Luce

Olga Luce, nata a Napoli nel 1982, è diplomata al liceo classico. Scrive di cronaca, costume e spettacolo dal 2014. Il suo motto è: il gossip è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo (quindi tanto vale farlo bene)! Ha collaborato con Donnaglamour, Notizie.it e DiLei. Oggi scrive per Donnemagazine.it

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Marco Carta ha deciso di abbracciare fino in fondo la causa dei diritti degli omosessuali: dopo aver fatto coming out nelle scorse settimane, ha dichiarato di voler lottare fino in fondo perché in Italia sia concessa l’adozione dei bambini orfani a genitori omosessuali.

Le sue dichiarazioni in merito alla famiglia etero e alcuni dettagli della sua infanzia sarebbero le motivazioni alla base di questa decisione.

Marco Carta: dal coming out alla lotta

La data del coming out di Marco Carta è davvero recente: non sono passate nemmeno due settimane dal momento in cui il vincitore dell’edizione 2008 di Amici di Maria De Filippi ha fatto il proprio annuncio pubblico. Le prime dichiarazioni dopo il coming out sono servite a raccontare qualche dettaglio in più in merito alla sua vita privata.

Marco è fidanzato da tre anni con un ragazzo che non ama le luci della ribalta e che non è minimamente interessato a guadagnarsi un po’ di notorietà. Nonostante il fatto che i due avessero una relazione stabile hanno esitato a lungo prima di renderla pubblica a causa della pressione mediatica che Marco sarebbe stato costretto a subire. Prima di rivelare il proprio orientamento sessuale, quindi, il cantante ha fatto un lungo e faticoso lavoro sulla propria consapevolezza e ha raccolto la forza necessaria non soltanto a dichiararsi pubblicamente, ma anche a abbracciare in tutto e per tutto la lotta per i diritti delle persone LGBT.

In particolare, il cantante ha dichiarato negli ultimi giorni di desiderare un bambino e che intende battersi affinché sia riconosciuto alle coppie omosessuali il diritto di adottare, esattamente come viene riconosciuto alle coppie etero. In merito al delicatissimo tema dell’utero in affitto, Marco si è dichiarato completamente contrario, arrivando ad affermare di considerare questa pratica una mercificazione del corpo umano e dei bambini.

La famiglia di origine di Marco Carta

La più grande obiezione all’adozione di bambini da parte di coppie omosessuali è in genere quella secondo cui dei bambini esposti a un tipo di educazione tendono a ricalcare le abitudini dei genitori, con una possibilità consistente di diventare omosessuali. Marco ha ribattuto a questo punto di vista spiegando di essere stato cresciuto da una coppia etero che non erano i suoi genitori (è stato cresciuto dagli zii) ma che, comunque, il suo orientamento sessuale non ha ricalcato quello delle persone che lo hanno allevato.

In seconda battuta Marco sostiene che l’affetto è affetto, a prescindere dall’orientamento sessuale di una coppia e dalla composizione della famiglia che prende il bambino in affido.

La reazione del pubblico al coming out

Una delle più grandi paure del cantante, com’è comprensibile, è che dopo il coming out si riversassero su di lui offese e attacchi di vario tipo, e che il seguito dei suoi fan si assottigliasse. Fortunatamente per lui le cose non sono andate affatto così e addirittura Marco ha ringraziato pubblicamente tutti coloro che hanno voluto sostenerlo inviandogli un messaggio privato o scrivendo pubblicamente sui social di apprezzare la sincerità con cui ha parlato della sua vita privata.