Marco Bocci, sfogo: “Frecce tricolori e assembramenti, senza parole”

Fabrizia Volponi

Fabrizia Volponi nata ad Ascoli Piceno nel 1985. Laureata in "Scienze Storiche" e in "Scienze Religiose", sono da sempre appassionata di lettura e di scrittura. Divoro libri e li recensisco sul mio Blog Libri: medicina per il cuore e per la mente. Lasciatemi in una libreria, possibilmente piccolina e vintage, e sono la donna più contenta del mondo.

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Marco Bocci, attraverso il suo profilo Instagram, ha pubblicato un duro sfogo contro gli assembramenti dovuti all’omaggio delle Frecce tricolori.

L’attore non è contrario alla parata che l’Aeronautica Militare Italiana ha organizzato, ma non condivide l’atteggiamento messo in atto dalla popolazione dello Stivale.

Marco Bocci e le Frecce tricolori

Le Frecce tricolori, nei giorni scorsi, hanno omaggiato molte città italiane con uno spettacolo che ha emozionato tutti gli italiani. Purtroppo, però, la parata ha richiamato molta gente in strada e, di conseguenza, ci sono stati diversi assembramenti. Le foto delle piazze piene, che in un lampo hanno fatto il giro del web, hanno sconcertato molte persone.

Tra queste c’è anche Marco Bocci che, via Instagram, ha postato un duro sfogo. Il marito di Laura Chiatti ha pubblicato uno scatto di Torino e ha scritto:

“In tutta Italia pubblicizzate le frecce tricolore, in tutte le città. Questo è l’esempio di come dare il massimo impegno per accumulare folle e assembramenti mentre le attività invece devono chiudere. Non ho parole. Sono basito“.

Sullo scatto, invece, ha tuonato:

“Io ormai non ho più parole…! Chiudono le attività, i teatri, i cinema, le attività commerciali per rischio assembramento e poi organizzano le parate in tutta Italia. Ma com’è possibile?”.

Bocci è giustamente arrabbiato e, tra le tante categorie penalizzate dalla pandemia, cita anche la sua, ovvero quella del mondo del cinema. Le parole di Marco hanno trovato molta solidarietà. Tra i tanti commenti ricevuti, infatti, molti sono scritti da colleghi.