Manuela Arcuri contro Pamela Perricciolo: “Un gioco perverso con me”

Olga Luce

Olga Luce, nata a Napoli nel 1982, è diplomata al liceo classico. Scrive di cronaca, costume e spettacolo dal 2014. Il suo motto è: il gossip è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo (quindi tanto vale farlo bene)! Ha collaborato con Donnaglamour, Notizie.it e DiLei. Oggi scrive per Donnemagazine.it

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Manuela Arcuri è intervenuta a Storie Italiane per raccontare la sua esperienza con Pamela Perricciolo, la manager di Pamela Prati che sembra ormai essere la mente dietro l’intera questione di Mark Caltagirone e del fantomatico matrimonio con la Prati.

Le affermazioni della Arcuri gettano una luce ancora più inquietante sulle finalità non soltanto della Perricciolo, ma anche della Michelazzo e delineano un quadro in cui ancora una volta la Prati riveste il ruolo della vittima.

Manuela Arcuri: “Un gioco senza finalità”

Ammesso che la storia di Manuela Arcuri si sia svolta secondo le stesse modalità con cui si è svolta quella di Pamela Prati, Manuela è stata molto più sveglia di quest’ultima, smascherando l’intera messa in scena di Pamela Perricciolo appena un mese dopo l’inizio del “gioco perverso” attuato alle sue spalle.

Secondo il racconto che Manuela ha fatto alla Daniele, infatti, circa dieci anni fa, mentre lei era ancora single e senza figli, entrò in contatto con Pamela Perricciolo. Quest’ultima le mostrò le fotografie di un uomo bellissimo affermando che fosse un magistrato e che il suo nome fosse Simone Coppi.

A Manuela furono anche mostrate le fotografie della casa di Coppi, al fine di dare al personaggio una credibilità maggiore.

La Arcuri ha spiegato che per alcune settimane riuscì a parlare al telefono con Simone Coppi ma non riuscì mai a vederlo.

Nel giro di un mese Manuele Arcuri capì il tranello e si convinse che Coppi semplicemente non esisteva. Successivamente pare che il magistrato in questione abbia condotto all’altare Eliana Michelazzo, il quale però recentemente ha affermato di non averlo mai conosciuto.

Secondo la Arcuri l’intero castello di bugie messo in piedi dalla Perricciolo non aveva alcuna finalità pratica ma serviva unicamente a raggirarla e a ferirla.

Una manipolazione ben architettata

Secondo Emanuele Trimarchi, che ha affermato recentemente di essere stato manipolato da Pamela Perricciolo e Eliana Michelazzo, la strategia delle donne in realtà non era priva di uno scopo preciso.

Secondo Trimarchi, infatti, l’obiettivo delle attuali agenti di Pamela Prati era quello di ottenere la fiducia di Manuela Arcuri facendola entrare nel giro delle proprie conoscenze nel tentativo di manipolarla e ottenere da lei favori di vario tipo, arrivando anche a sfruttarla e raggirarla dal punto di vista lavorativo.

Dal punto di vista di Trimarchi, quindi, la Arcuri era una vittima perfetta, esattamente come lo era stato lui nel momento in cui cadde nelle grinfie della Perricciolo e della Michelazzo, le quali avevano preso completo possesso della sua vita fino addirittura a fargli progettare il suicidio.

Truffato il fratello di Manuela Arcuri

Il fratello di Manuela Arcuri non riuscì a liberarsi dalla rete costruita ad arte dalla Michelazzo e dalla Perricciolo: il giovane infatti ha svelato di aver lavorato come presentatore di un evento dopo essere stato contattato proprio dalle agenti della Prati.

Le due, che gli avevano promesso migliaia di Euro come compenso non gli hanno mai fatto vedere un soldo. Nonostante questo Sergio Arcuri scelse di non denunciare il fatto e di fare buon viso a cattivo gioco.