Negli ultimi mesi IED Firenze ha intensificato le attività rivolte a studenti, diplomati e al network internazionale, combinando ricerca, didattica e momenti espositivi. Questa panoramica raccoglie le iniziative più significative: dal progetto con Kingston University alle borse di studio promosse da personalità del settore, passando per master, settimane progettuali e collaborazioni editoriali. L’obiettivo è offrire una visione coerente di come l’istituto connetta formazione e mondo professionale attraverso eventi pratici e confronti diretti con imprese e professionisti.
Collaborazioni internazionali e progetti di ricerca
Il 31 marzo 2026 IED Firenze, in partnership con Kingston University, ha presentato il progetto internazionale «Together, We are Fashion!», un percorso didattico che esplora il second hand, gli archivi moda, l’influenza dell’arte e la costruzione dell’identità di brand oggi. Questo tipo di iniziative mette in dialogo approcci accademici differenti e consente agli studenti di confrontarsi con pratiche che ormai definiscono il sistema moda contemporaneo. La collaborazione dimostra come la didattica possa diventare laboratorio di ricerca applicata, valorizzando contenuti storici e sperimentazioni contemporanee.
Un ponte tra conservazione e innovazione
Attraverso il progetto sono stati analizzati gli archivi come risorsa per narrare nuove strategie di brand e sostenibilità; il tema del second hand è stato usato come lente per studiare economia circolare e linguaggi estetici. Lavorando su materiali d’archivio e pratiche di upcycling, gli studenti hanno potuto tradurre concetti teorici in proposte concrete, consolidando competenze trasversali utili per il mercato internazionale.
Formazione, borse di studio e master
La formazione rimane al centro dell’attività: il 12 febbraio 2026 lo stilista Sabato De Sarno ha scelto di sostenere IED Firenze con due borse di studio destinate al Diploma Accademico di Primo Livello (DAPL) in Fashion Design, un aiuto concreto per studenti meritevoli. In parallelo, il 18 dicembre 2026 è stata annunciata la partenza, da aprile 2026, di nuovi Master in area moda erogati interamente in lingua inglese, pensati per rispondere alle competenze richieste dal fashion system globale.
Project Week e opportunità pratiche
Dal 23 al 27 febbraio 2026 si è svolta la Project Week con Sammontana, una settimana progettuale che ha avvicinato gli studenti al mondo reale delle imprese. Queste esperienze intensificate consentono di mettere in pratica metodologie di lavoro, confronto con brief aziendali e ritmi produttivi, favorendo l’inserimento nel mercato e l’accumulazione di esperienze spendibili nei portfolio professionali.
Eventi, pubblicazioni e partecipazioni esterne
La visibilità del lavoro degli studenti si è concretizzata in diverse occasioni: il 30 settembre 2026, grazie a una sfilata ospitata dall’Ambasciata d’Italia a Lisbona, IED e ModaLisboa hanno presentato «Repeat The Action», una selezione di progetti realizzati da 12 diplomati del Network IED. Questa partecipazione ribadisce l’importanza di piattaforme internazionali per promuovere giovani talenti e progetti sperimentali.
Editoriali e iniziative pubbliche
Il 28 febbraio 2026 è stato pubblicato l’editoriale Confidently Styled su FY! Magazine, realizzato con gli studenti del corso di Fashion Stylist di IED Firenze, mentre nello stesso giorno sono state aperte le iscrizioni per la seconda edizione di The Glitch Camp 2026, in programma dal 7 al 13 aprile durante la Milano Design Week. Inoltre, il 13 giugno (evento segnalato il 30 maggio 2026) le sedi di Torino, Firenze e Cagliari hanno ospitato Il Grande Venerdì di Enzo, la principale portfolio review italiana, offrendo ai partecipanti feedback diretti da professionisti della comunicazione.
Queste iniziative, tra pubbliche presentazioni, percorsi formativi e partnership estere, delineano un quadro dinamico: IED Firenze non solo forma, ma crea occasioni reali di confronto e visibilità. Studenti e neodiplomati sono così messi nelle condizioni di testare idee, affinare strumenti professionali e inserirsi in reti che attraversano confini disciplinari e geografici.



