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18 Luglio 2026

La vittoria della Bulgaria all’Eurovision 2026: Dara trionfa con Bangaranga

La Bulgaria ha ottenuto la vittoria con Dara e il brano Bangaranga; polemiche, top ten e il ruolo centrale di Sal Da Vinci nella finale

La vittoria della Bulgaria all'Eurovision 2026: Dara trionfa con Bangaranga

La finale dell’Eurovision 2026 si è chiusa con una sorpresa che ha ribaltato molte previsioni: a trionfare è stata la Bulgaria grazie a Dara e al suo pezzo Bangaranga, che ha raccolto 516 punti. La serata, ospitata nella Wiener Stadthalle di Vienna, ha alternato momenti di grande spettacolo, discussioni sui social e alcune contestazioni plateali durante la lettura dei voti.

Tra le performance più commentate c’è stata quella di Sal Da Vinci, portabandiera dell’Italia con Per sempre sì, che ha ottenuto un riscontro notevole sul piano delle visualizzazioni e degli streaming, chiudendo comunque lontano dal podio. A livello di pronostici, i bookmaker avevano a lungo indicato come favoriti la Finlandia e altri nomi forti, ma la classifica finale ha riservato risultati inaspettati.

La vittoria e la classifica finale

La serata ha visto il trionfo di Dara, che ha portato a casa il famoso microfono di cristallo per la Bulgaria con 516 punti, una distanza significativa rispetto agli altri concorrenti. Dietro di lei si sono piazzati Israele e Romania; l’Australia e l’Italia hanno completato una top five che ha messo in evidenza la varietà stilistica dell’edizione. Il risultato finale ha sorpreso chi scommetteva sui nomi dati come favoriti nei giorni precedenti.

La classifica completa (parte 1)

In testa: Bulgaria (516 punti), Israele (334 punti), Romania (296 punti), Australia (287 punti), Italia (281 punti), Finlandia (279 punti), Danimarca (243 punti), Moldavia (226 punti), Ucraina (221 punti), Grecia (220 punti), Francia (158 punti), Polonia (150 punti).

La classifica completa (parte 2)

Segue: Albania (145 punti), Norvegia (134 punti), Croazia (124 punti), Repubblica Ceca (113 punti), Serbia (90 punti), Malta (89 punti), Cipro (75 punti), Svezia (51 punti), Belgio (36 punti), Lituania (22 punti), Germania (12 punti), Austria (6 punti), Regno Unito (1 punto). Questa scala mostra come il voto sia stato frammentato e come alcuni paesi abbiano raccolto riconoscimenti contrapposti da giurie e pubblico.

Sorprese, polemiche e favoriti della vigilia

L’edizione non è stata priva di tensioni: il circo mediatico si è diviso tra chi esaltava performance e scenografie e chi ha acceso il dibattito sulle scelte di voto. I favoriti secondo i mercati sono stati la Finlandia con Linda Lampenius e Pete Parkkonen e altri nomi che vantavano grande risonanza online. A differenza delle previsioni, però, il gradimento del pubblico digitale ha spesso premiato interpretazioni diverse, con l’Italia tra gli artisti più ascoltati in streaming.

Il caso Israele

Tra gli episodi più discussi della serata ci sono stati i fischi rivolti a Israele al momento della lettura dei voti, quando l’artista ha visto salire la propria posizione in classifica. L’esibizione di Noam Bettan con Michelle ha raccolto molte attenzioni e una parte del pubblico ha espresso la propria disapprovazione, creando un confronto tra passione civica e spirito della competizione. Le polemiche non hanno però impedito alla canzone di scalare posizioni nel televoto.

L’eco per l’Italia e l’effetto su Sal Da Vinci

Per l’Italia la finale ha avuto un sapore agrodolce: Sal Da Vinci si è guadagnato applausi e numeri di ascolto impressionanti ma è finito al quinto posto. Il successo digitale di Per sempre sì è stato misurabile su piattaforme come Spotify, Apple Music e YouTube, con entrate nelle classifiche europee. Secondo le notizie emerse durante la rassegna, l’artista avrà alcuni appuntamenti importanti legati al lancio dell’album Per sempre sì e a iniziative promozionali: tra gli impegni citati si trovano date come il 29 maggio per l’uscita discografica e il 5 giugno per un evento legato all’UNESCO all’Arena di Verona, oltre alla prevista laurea honoris causa il 30 giugno.

Conclusioni e prospettive

La vittoria della Bulgaria con Dara segna l’apertura a una nuova fase del contest: la nazione vincitrice ospiterà la prossima edizione, portando con sé aspettative e grandi organizzazioni. L’edizione appena conclusa rimarrà nella memoria per le sue contraddizioni tra giudizio delle giurie, forza del televoto e impatto virale dei brani. Per gli appassionati rimane la conferma che l’Eurovision continua a essere un laboratorio di tendenze musicali e di discussione pubblica a livello paneuropeo.

Autore

Niccolò Conforti

Niccolò Conforti ha seguito il lancio di una startup napoletana in un incontro al Centro Direzionale, sostenendo una linea editoriale pro-innovazione nel settore fintech. Analista fintech, porta un dettaglio biografico: mantiene un registro delle prime pitch a cui ha assistito a Napoli.