La notte degli Oscar: the day after

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Ieri sera tutto il mondo aveva gli occhi puntati sul Kodak Theatre di Los Angeles, dove si è svolta la settantanovesima edizione della notte degli Oscar, uno degli eventi più attesi dell'anno, che quest'anno è stato presentato da Ellen Lee DeGeneres, attrice e conduttrice di talk-show della tv Americana.

Ventiquattro categorie, 3.400 posti a sedere, un'infinità di star, abiti da capogiro, all'incirca 6 mila giurati e tantissimo gossip. Da quando, lo scorso 23 Gennaio, sono state annunciate le nomination alle ambitissime statuette d'oro dell'Academy Awards, i pronostici dei bookmaker, puntuali come ogni anno hanno, hanno cominciato ad impazzare.

Dopo tanta intrepida attesa, ecco i nomi dei vincitori. Acclamato con uno standing ovation il trionfo di Martin Scorsese con “Departed”, il regista italo-americano era già andato vicino alla statuetta cinque volte senza essere mai riuscito a vincerla.

Tutti in piedi per Ennio Morricone, il compositore si è guadagnato finalmente l'Oscar alla carriera dopo tanti anni in cui era rimasto a bocca asciutta; alla consegna del premio si è lasciato vincere dalla commozione, accolto da un caldo applauso di tutta la platea. Ha commentato: "Lo dedico a mia moglie Maria che spero mi ami quanto io amo lei, questo premio non indica un traguardo, ma un punto di partenza".

Gli altri premi se li sono aggiudicati Forest Whitaker, che ha vinto l'oscar come miglior attore protagonista per la sua interpretazione in "L'ultimo Re di Scozia", miglior attrice protagonista  Helen Mirren per “The Queen”, tre riconoscimenti sono andati al "Labirinto del fauno" di Guillermo Del Toro, due al musical Dreamgirls e alla commedia rivelazione dell'anno "Little Miss Sunshine".

Due Oscar, per il miglior documentario e la migliore canzone dell'anno, sono stati assegnati anche a "An inconvenient Truth", la prima volta sul palco degli Academy Awards per un ex vice presidente degli Stati Uniti, il democratico Al Gore. Per l'Italia solo un Oscar, a Milena Canonero per i costumi di "Marie-Antoinette" di Sofia Coppola.

A Sharon Stone, invece, è stato assegnato il "Golden Rasperry Awards", famoso riconoscimento per premiare i peggior attori e registi dell' anno, che si è meritata, a furor di popolo, per la pellicola di "Basic Instinct 2".

Ma gli Oscar non sono soltanto la festa del cinema, l'attesissimo tappeto rosso è anche il luogo in cui si scatena il gossip. Il day after non è dedicato soltanto ai commenti su chi ha vinto ma anche alle critiche sul look e sui costosi abiti sfoggiati dalle celebrità. Per questo motivo con milioni di telespettatori davanti alla televisione pronti a spettegolare, per le star di Hollywood diventa necessario ricorrere alla chirurgia estetica per darsi un aggiustatina e rendersi impeccabili.

E oltre ai trattamenti per menti, rughe e labbra, un must è l’iniezione di botox per evitare la sudorazione eccessiva: v'immaginate uno dei vincitori che alzando la tanto agognata statuetta mostri al mondo un alone in corrispondenza dell’ascella?!