La moda del tattoo che arriva da Tokyo

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Il tatoo sta diventando un modo sempre più diffuso per esprimere artisticamente il proprio stato interiore, e ormai tutti possono permetterselo considerati i prezzi non esorbitanti.

La tendenza di dipingere il corpo cominciò negli anni ’80, quando i simboli più copiati erano quelli sfoggiati dalle rockstar. Anche se ancora oggi molti desiderano farsi tatuare qualche disegno lanciato da qualche vip, lo stile generale nel tempo è molto cambiato: ora ciò che va per la maggiore è il cosiddetto tatuaggio jap. Esso rappresenta ideogrammi, fiori di ciliegio o altri soggetti tipicamente giapponesi (es. la carpa, un pesce venerato dalla tradizione nipponica).

Essi sono amati e ricercati soprattutto dalle donne, ma neppure gli uomini sono da meno: si pensi ad esempio a Paul Baccaglini, speaker radiofonico e inviato del programma televisivo Le Iene, che ha le braccia completamente ricoperte da scritte e anche da una testa di Buddha tibetano. Un vero estimatore delle culture orientali, insomma. Per tutti gli appassionati di quest’arte, infine, si consiglia di visitare il primo Italian Tatoo Museaum, fondato recentemente da Gian Maurizio Fercioni in Via Formentini 7 a Milano, che è pure la sede del suo studio (tel.

02/8053720)