Justin Bieber news: ancora rischio carcere, ma a Toronto, per l’aggressione di un autista

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Justin Bieber è di nuovo nei guai.

La striscia di crimini adolescenziali si allunga ulteriormente, dopo la breve visita nelle carceri di Miami, dove era stato rinchiuso temporaneamente dopo l’arresto per guida illegale in stato di ubriachezza senza documenti e resistenza a pubblico ufficiale.

Questa volta l’idolo teen si è giocato la libertà in patria, più nello specifico a Toronto. Il cantante canadese è infatti comparso in tribunale ieri sera.

Una folla di giornalisti e fan ha accolto l’enfant terribile, arrivato su un Suv nero, chiamato a testimoniare per quanto riguarda un caso di aggressione verificatosi lo scorso 29 dicembre.

Ad accusarlo un autista di limousine, che avrebbe caricato Bieber e i suoi amici nel cuore della notte all’uscita di un nightclub. Sembra che durante la corsa sia scoppiato un alterco, a seguito del quale il guidatore sarebbe stato colpito sulla testa varie volte e con molta violenza dai suoi clienti. Riuscito a scendere dalla vettura il tassista avrebbe chiamato la polizia, ma al suo ritorno avrebbe trovato la macchina vuota, e quindi i teppisti in fuga.

Bieber non ha rilasciato dichiarazioni e c’è chi sospetta che tutte le ultime vicende non siano che mosse di marketing ben architettate per svincolarlo dall’immagine di bravo ragazzo, con lo scopo finale di un nuovo posizionamento sul mercato (non più un pubblico di riferimento di ragazzine, o meglio non solo).

Sul sito della Casa Bianca è recentemente comparsa una petizione che chiede la deportazione del ragazzo (Justin è infatti cittadino canadese e viaggia indisturbato per l’America grazie a una green card).

In poche ore la proposta ha già trovato più di 100mila sottoscrittori, e si attende a breve una presa di posizione di Obama o del suo ufficio stampa.

La follia di una star è dunque diventata una questione di stato?

Foto: Getty Images