Chi è Julia Ducournau: carriera e vita privata della regista

Tag: film
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Julia Ducournau è una regista e sceneggiatrice francese, nata del 1983 a Parigi.

Durante il Festival di Cannes ha segnato la storia in quanto si aggiudica la Palma d’Oro. La notizia ha fatto scalpore sia per la sua giovane età, e quindi la capacità di ottenere un premio così importante a soli 37 anni, sia per essere la prima donna a ottenere interamente la Palma d’Oro. Prima di lei, ventotto anni fa, ci riuscì solo un’altra donna, Jane Campion. Il suo titolo però era a metà con Chen Kaige.

Chi è Julia Ducournau

Julia Ducournau non è da molto nel mondo del cinema, dopo essersi diplomata a 25 anni presso La Fémis, Scuola Nazionale francese di Cinema, nel 2008 ha prodotto un cortometraggio e due lungometraggi. Nonostante la poca esperienza, ciò non le ha impedito di vincere la Palma d’Oro durante la 74 esima edizione del Festival di Cannes.

Julia dice di venerare Cronenberg e di essere appassionata del genere horror e di Hitchcock, infatti il suo film Titanie è un misto tra fantascienza e horror.

Prima di questo grande successo aveva prodotto un cortometraggio Junior che fu presentato al Festival di Cannes nel 2011. Successivamente produce nel 2016 il suo primo lungometraggio, Raw-una cruda verità, di genere horror il film tratta della vita di una studentessa universitaria che cambia inesorabilmente in seguito a un evento di nonnismo dove, da lì, diventerà cannibale. Grazie a questo porta a casa il Premio FIPRESCI nel 2016, mentre due anni dopo ottiene tre candidature per il Premio César.

Il suo terzo lungometraggio Titane, uscito nel 2021, le ha fatto vincere la Palma d’Oro.

Titane: il film che segna la storia al festival di Cannes

Il film è disponibile nella sale cinematografiche dal 14 luglio 2021, il giorno successivo all’anteprima al festival. Spike Lee, regista, sceneggiatore, attore, produttore cinematografico e scrittore, nonché presidente della giuria, ha definito Titane pazzesco, con idee che sfociano tra il genio e la follia.

La vincita della Palma d’Oro, nonostante segni un pezzo di storia del festival Cannes essendo Julia, la seconda donna in 74 anni a ricevere il premio, ha suscitato polemiche. Il film infatti non è conforme ai gusti del grande pubblico, ma nonostante ciò la giuria ha scelto di premiarlo in quanto simbolo di inclusività. La regista ha avuto il coraggio e l’originalità di creare un film sia estremo che violento che mischiasse il genere horror con quello fantascientifico.

La trama tratta di una bambina di nome Alexia che viene sottoposta a un intervento chirurgico estremo in seguito a un incidente in auto. I medici, per salvarla, operano con un inserto di titanio all’interno della testa. Questo cambierà la bambina facendola crescere con un animo duro, solitario e da assassina. La cosa più strana che crea opinioni di controversia, è la strana ossessione di Alexia per le automobili, tanto da “fare sesso” con una di queste e rimanerne incinta.

Il figlio nato sarà umano con delle componenti metalliche, questo è per la giuria un grande simbolo di inclusione.

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