Infusi, tisane e decotti: che differenza c’è e a chi possono servire?

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Non tutti sanno che le preparazioni erboristiche si possono ottenere a domicilio, procurandosi delle erbe sfuse online, grazie alle quali è possibile preparare infusi, tisane e decotti a seconda del risultato che si vuole raggiungere. A chi possono essere utili e in quali situazioni le erbe officinali possono dare il loro contributo a migliorare lo stato di salute di una persona?

  • Cos’è un infuso
  • Cos’è una tisana
  • Cos’è un decotto
  • Indicazioni delle erbe officinali

Cos’è un infuso

Generalmente si tratta di una bevanda che si ottiene mettendo le parti più tenere della pianta, come foglie, fiori e frutti, nell’acqua bollente. Tali erbe devono essere state precedentemente essiccate, in modo da poterle far macerare all’interno di un recipiente. L’acqua calda induce il rilascio dei principi attivi direttamente dalle erbe sfuse, che si lasciano macerare per alcuni minuti. Alcuni esempi di erbe sicuramente conosciute sono la camomilla, la malva e il tè, particolarmente adatte per essere poste in infusione e ottenere bevande, che generano benessere e salute. Ogni erba officinale ha il suo tempo di infusione e ovviamente prima di essere assunta come bevanda la parte liquida deve essere filtrata, in modo da eliminare i frustoli delle erbe utilizzate per l’infuso.

Cos’è una tisana

La tisana è un preparato erboristico che si ottiene utilizzando erbe sfuse che devono rispondere ad alcuni requisiti. Si devono utilizzare tre elementi: il primo elemento è rappresentato da un’erba che funga da principio attivo terapeutico. Il secondo da un’erba sinergica all’azione del principio attivo, in modo che aiuti il primo ad agire al massimo della sua efficacia e che migliori il suo assorbimento. Infine il cosiddetto complemento che rende migliore la tisana per gusto e proprietà organolettiche.

Cos’è un decotto

Il decotto è un preparato nel quale si utilizzano delle erbe sfuse poste in acqua fredda, che vengono fatte riscaldare gradualmente fino ad ebollizione. Di solito si utilizzano le parti meno delicate della pianta officinale, come per esempio la corteccia o le radici, che vengono portate ad ebollizione tramite un procedimento molto lento, in modo da ottenere un rilascio di sostanze comunemente note come principi attivi.

Indicazioni delle erbe officinali

A seconda delle erbe officinali che si utilizzano per la preparazione di bevande, si possono ottenere effetti benefici, utili a contrastare alcuni disturbi e migliorare il funzionamento di diversi apparati del nostro corpo. La liquirizia ad esempio ha un’azione sull’apparato digerente, in particolare agisce cicatrizzando eventuali ulcere gastriche e riducendo la secrezione dei succhi gastrici, mentre la calendula agisce contro i dolori mestruali o la dismenorrea. Il cumino è indicato nei casi di meteorismo e gonfiore addominale e favorisce la produzione di latte materno. Infine il tiglio e il papavero agiscono sul sistema nervoso centrale, favorendo il sonno, esplicando una leggera azione sedativa. Si consiglia pertanto di affidarsi a farmacie erboristiche esperte, che possano suggerire le erbe officinali migliori, adatte alle proprie esigenze.