Nel corso dei decenni, il modo di vivere il rapporto con i profumi è cambiato tantissimo. Per rendersene conto, ha il suo perché fare un passo indietro agli anni ’80 e ’90, quando le grandi maison mettevano sul mercato fragranze iconiche, descrivendole come in grado di esaltare la personalità di chi le indossava.
Dai profumi pensati per l’uomo desideroso di valorizzare in ogni contesto la propria mascolinità fino alle fragranze per le donne che puntavano a sottolineare la complessità delle femminilità anche con riferimenti alla natura e ai suoi cicli, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Oggi, come già accennato, le cose sono cambiate e non si parla più di profumi come firma distintiva dell’individuo.
Si fa sempre più strada il concetto di guardaroba olfattivo – o di fragrance wardrobing per chi non vuole rinunciare all’allure internazionale – un approccio in cui a dominare la scena sono la fluidità e la libertà di scegliere la fragranza sulla base dell’occasione e dello stato d’animo del momento.
Sì, parliamo di una situazione che, a ragione, può essere paragonata ai momenti in cui si scelgono i vestiti e gli accessori e ci si sofferma, pensando anche al proprio umore e al desiderio di distinguersi dalla massa, su un determinato colore o sulla texture di un tessuto.
Nel caso dei profumi si ha ovviamente a che fare con la magica sinergia fra le note olfattive, un connubio capace di creare, nel momento in cui entra in contatto con la pelle, un effetto che, a seconda del contesto, parla di grinta, seduzione, dolcezza.
Le basi del concetto di guardaroba olfattivo
La scelta di crearsi un vero e proprio guardaroba olfattivo, diffusa soprattutto fra le donne, ha alla base un concetto molto semplice: anche se di alta qualità, un singolo profumo non è in grado di raccontare tutte le sfaccettature interiori di una persona.
Ancora una volta il paragone con l’abbigliamento può aiutarci; sappiamo bene che non è il caso di utilizzare gli stessi capi per una riunione di lavoro e per un aperitivo con le amiche di una vita e lo stesso approccio viene ormai applicato anche quando si parla di fragranze.
Si riesce così a trasformare il profumo in qualcosa che va ben oltre al quid che regala ulteriore fascino. La fragranza diventa una vera e propria pagina di quello storytelling personale che mettiamo in primo piano sia attraverso le scelte di vita, sia scegliendo come presentarci fisicamente al mondo, al di là delle mode del momento.
Quanto costa crearsi un guardaroba olfattivo?
Anche se, numeri alla mano, quando si parla di bellezza e cura di sé si tende sempre a non lesinare sulle spese, crearsi un guardaroba olfattivo è un impegno economico innegabilmente oneroso. Sia le ultime uscite sia i grandi classici delle principali maison hanno costi importanti, legati sia alla scelta delle materie prime, sia alle campagne di marketing che sempre più spesso vedono ingaggiati testimonial internazionali.
Costruire un guardaroba olfattivo senza spendere cifre importanti e oggi più semplice: i profumi equivalenti da donna proposti da realtà come Profumi San Marino replicano le piramidi olfattive delle fragranze più amate, permettendo di alternare più scie a seconda del momento della giornata.
Con una fama esplosa grazie ai social, i profumi equivalenti, prodotti da aziende con una solida presenza online, non sono più considerati l’alternativa economica e di bassa qualità alle fragranze più celebri. Si tratta di creazioni di alto livello che, rispettando sempre i diritti di copyright, permettono di sentirsi davvero a proprio agio con un determinato look, personalizzandolo attraverso la scelta mirata di piramidi olfattive capaci di sottolineare il fascino e la personalità di chi sceglie di indossarle.



