I-Day rimborso: dopo l’annullamento del festival la rabbia dei fan dei Green Day (o presunti tali)

Andare ai concerti non è per tutti. Ci vuole un ‘fisico bestiale’ per vivere la musica dal punto di vista live. Ma per molti è tutto dovuto, anche di fronte a un malore.

Ha fatto molto male ieri l’annullamento dell’I-Day, che aveva in cartellone come headliner i Green Day, attesissimi da un’Arena stracolma.

Un evento che fino al pomeriggio si è svolto nel migliore dei modi: grande partecipazione, clima di grande festa, soprattutto dopo l’altro annullamento che ha colpito pochi mesi fa i fan del punk rock californiano anni ‘90 (ha ragione il buon Andrea Rock che, citando l’affaire Rancid, ha parlato di “estate nera”).

Dopo l’esibizione di All Time Low, Angels and Airwaves e Social Distortion è arrivato il ferale annuncio, che confermava alcune indiscrezioni serpeggiate nel pomeriggio: il concerto dei Green Day non si sarebbe svolto, a causa di un malore del cantante, Billie Joe Armstrong.

A quel punto cosa puoi fare?

Sospiri – memore dell’annullamento del 2010 all’Heineken Jammin’ Festival, dopo un forte temporale -, raccogli armi e bagagli e ti avvii il più velocemente possibile al parcheggio, per mettere in moto l’auto e infilarti in autostrada prima che si crei un ingorgo di dimensioni bibliche.

Il dispiacere c’è, non si può negare (e non parliamo dell’aspetto economico della trasferta, soprattutto per chi arriva da più lontano), ma quando succede una cosa del genere ad una band che ami, la prima cosa che ti deve interessare, sembra superfluo doverlo specificare, è, e deve essere, la salute di chi è stato male.

Billie Joe è in ospedale? L’avranno dimesso? Cosa avrà avuto? Adesso starà bene?

E invece no. Stamattina, aprendo i social network e i blog che hanno dato la notizia, era possibile imbattersi nelle più variegate – e ingiustificate – espressioni di rabbia di molti fan, e genitori di fan, tra accuse assurde e speculazioni indegne.

Quello che non ti aspetti è che gente maggiorenne e vaccinata, da cui ti aspetteresti un minimo di comprensione, è la prima che si scaglia contro il ‘reo’, che “è uscito sulle sue gambe dall’ospedale”, e che quindi “poteva benissimo salire sul palco”.

Ecco, vi dico una cosa: forse i concerti non fanno proprio al caso vostro, se non sapete viverli, con tutti i rischi ‘del mestiere’ che devono sempre essere messi in conto.

La prossima volta poi STATE-A-CASA: una persona, il cantante del gruppo di cui vi autodefinite ‘fan’, è stato male. Ma questo poco importa, se un musicista finisce in ospedale “è stato poco professionale”.

Compratevi un bel dvd: il posto sotto al palco, tra la polvere, le lacrime e il sudore del pogo, non lo meritate.

ps. l’organizzazione ha comunque garantito il rimborso totale del biglietto. Vi terremo aggiornati sulle modalità.

LINK UTILI

Rock In IdRho 2012 annullato: il maltempo rovina la festa all’Arena Concerti di Rho.

Heineken, il nubifragio spazza via il concerto dei Green Day: oggi ingresso omaggio con il biglietto di ieri.

Green Day Bologna: concerto annullato per il malore di Billie Joe Armstrong.

Green Day concerto Bologna annullato: Billie Joe Armstrong all’ospedale.

Scritto da Style24.it Unit
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
Leggi anche
  • NetflixNetflix blocca la condivisione di password e account

    L’aveva anticipato e sta avvenendo: Netflix sta attuando il blocco di condivisione di password e account, scatenando una serie di reazioni negative

  • MandrakeChi è Mandrake? Tutto sull’influencer brindisino

    Mandrake, nome d’arte di Giuseppe Ninno, è brindisino doc che ha conquistato il grande pubblico dei social grazie alla verità raccontata in chiave comica

  • Simone DominiciChi è Simone Dominici? Tutto sull’amministratore delegato di KIKO

    Il nuovo amministratore delegato di KIKO MILANO è Simone Dominici: uomo dalla carriera professionale ricca e importante, Dominici dimostra il suo talento

  • Ebrei giornata della memoriaEbrei e Olocausto: come venivano vestiti i prigionieri

    La terribile parentesi storica dell’Olocausto ha segnato il mondo intero. Tra simboli, divise e tatuaggi sulla pelle, i prigionieri erano “catalogati”.

Contentsads.com