Gucci combatte la discriminazione delle donne sul lavoro: in arrivo il bilancio di genere

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La disuguaglianza di genere all’interno del mondo del lavoro non è certo una novità, ma in seguito alla pandemia la situazione si è fatta ancora più preoccupante.

Infatti la maggior parte dei lavoratori che ha perso la propria occupazione durante il 2020 è di genere femminile. Eliminare questo tipo di discriminazioni è un passo tanto difficile quanto fondamentale. Ci sono però anche esempi di aziende che sembra stiano percorrendo la strada giusta. Fra queste spicca sicuramente Gucci, che per combattere la discriminazione delle donne sul lavoro ha deciso di redigere il Bilancio di genere. Di cosa si tratta?

L’impegno di Gucci contro la discriminazione delle donne sul lavoro

Fra le numerose conseguenze del coronavirus, la disoccupazione è stata sicuramente una delle più sentite. I dati parlano chiaro: 470mila donne hanno perso il posto di lavoro a causa della pandemia, un numero decisamente più elevato rispetto a quello della controparte maschile. Da sempre Gucci assicura ai propri dipendenti un ambiente di lavoro sicuro sotto ogni punto di vista, grazie a politiche aziendali che assicurano il massimo rispetto di tutti i diritti sul posto di lavoro.

La casa di moda fiorentina non è certo nuova a questo genere d’impegno sociale. Infatti Gucci si batte contro la discriminazione delle donne sul lavoro ormai da diversi anni.

In particolare, la sua attenzione si è finora rivolta soprattutto verso l’eliminazione dello sfruttamento delle donne nei paesi in via di sviluppo. In queste realtà si muovono numerose aziende di fast fashion che per massimizzare i propri guadagni offrono solo occupazioni in nero e paghe misere.

Per rimanere fedele alla sua parola, Gucci sostiene Unicef e Action Coalitions, un’organizzazione il cui scopo è proprio la lotta contro le disuguaglianze di genere in tutto il mondo.

C0s’è il Bilancio di genere

Le azioni del brand di lusso non si limitano alle sole donazioni e al sostegno di enti benefici. Infatti l’ultimo e importante impegno preso da Gucci per limitare la discriminazione delle donne sul lavoro si sviluppa proprio all’interno dell’azienda stessa.

Quest’anno Gucci dovrà redigere il primo Bilancio di genere. Si tratta di un documento che dovrà analizzare a fondo tutte le scelte politiche, finanziare ed economiche prese dall’azienda in merito alla questione della discriminazione di genere. Verranno così evidenziate le azioni, o le eventuali mancanze, che Gucci ha realmente seguito per far fronte a questa problematica.

L’obiettivo principale del Bilancio di genere è quello di arrivare a una parità di genere completa fra i lavoratori in ogni ambito possibile.

Le premesse sembrano positive, anche perché da alcuni anni Gucci si occupa in modo assiduo del rispetto dell’ambiente. Il tutto tramite l’Impact Report, un documento che riassume tutti i suoi impegni e i suoi traguardi raggiunti per garantire una svolta positiva per il pianeta. Analizzando i risultati ottenuti la casa di moda è riuscita a diminuire le proprie emissioni di CO2, raggiungendo così un progresso concreto nella lotta al riscaldamento globale.

Con queste premesse positive, l’ottimismo nei confronti dell’impegno di Gucci contro la discriminazione delle donne sul lavoro sembra ben riposto. Possiamo quindi sperare che il Bilancio di genere riesca a ottenere gli stessi risultati positivi dell’Impact Report.