Gigi Proietti, la confessione delle figlie: “Era una persona timida”

Fabrizia Volponi

Fabrizia Volponi nata ad Ascoli Piceno nel 1985. Laureata in "Scienze Storiche" e in "Scienze Religiose", sono da sempre appassionata di lettura e di scrittura. Divoro libri e li recensisco sul mio Blog Libri: medicina per il cuore e per la mente. Lasciatemi in una libreria, possibilmente piccolina e vintage, e sono la donna più contenta del mondo.

Tag: Attori
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Gigi Proietti è morto lo scorso 2 novembre, nel giorno stesso in cui avrebbe compiuto 80 anni.

Le figlie, ospiti del programma Oggi è un altro giorno, hanno raccontato a Serena Bortone com’era l’attore nella vita privata. 

Gigi Proietti: la confessione delle figlie

Susanna e Carlotta, figlie di Gigi Proietti, sono state ospiti dell’ultima puntata di Oggi è un altro giorno. Le due donne hanno ricordato insieme a Serena Bortone il papà, grande artista e persona speciale. A differenza di quello che appariva sul grande schermo, l’attore era, nel privato, molto “timido“.

Una confessione inaspettata, che i fan non si aspettavano. Gigi è morto il 2 novembre 2020 e la sua mancanza si fa sentire ancora tantissimo. 

Gigi Proietti: il rapporto con le figlie

Proietti è stato un padre molto presente, ma un po’ restio ai sentimenti. Susanna e Carlotta, nate dall’amore tra l’attore e la moglie Sagitta Alter, hanno ammesso che dopo la morte del papà, è stata la madre a dare loro la forza per andare avanti.

Oggi mamma sta meglio. Lei è la nostra roccia e noi siamo la sua. Siamo tre donne molto forti“. Gigi era un uomo molto timido e non particolarmente invadente. 

Non era un padre espansivo negli affetti, era una persona timida. Cercava l’attenzione da parte nostra, voleva farsi dire lui ‘ti voglio bene’, ma lui non si lasciava andare a grandi parole“, hanno ammesso. 

Gigi Proietti: il ricordo delle figlie 

Che insegnamento ha lasciato Gigi alle sue figlie? Susanna e Carlotta hanno ammesso: “Di andare per la nostra strada, di non farci influenzare e di seguire le nostre idee“. Le due donne hanno anche ricordato il periodo della sua morte, quando in molti hanno dimostrato loro grande affetto e sostegno. Hanno dichiarato: 

“È stato un momento di lutto collettivo e questo ci ha fatto sentire meno sole. Il fatto che in tanti piangessero papà non ci ha tolto nulla, anzi ci ha arricchito di amore. (…) Nella sofferenza noi siamo fortunate, papà lo possiamo sempre andare a ritrovare, abbiamo molto che ci ricordi e ci faccia sentire vicino papà. Non vale lo stesso per tutti”.