Giacca militare: un capo intramontabile per lo stile casual

giacche militari in passerella
La moda dello stile militare è stata ispirata sicuramente dalle divise indossate dai soldati nel corso delle due Guerre Mondiali e, in Italia, anche dalle elegantissime divise dell’esercito Austro-Ungarico di fine Ottocento. Le uniformi dei cosiddetti “ussari”, infatti, erano riccamente decorate da trecce di lana e passamaneria varia, spesso irrobustita da filo metallico policromo.

Esse furono imitate anche negli Stati Uniti d’America, ed esiste addirittura una foto di Winston Churchill datata 1895 in cui questo grande personaggio storico è ritratto con una giacca dai profili dorati, arricchita da frange e alamari.
Ma per vedere indosso una giacca militare a una vera star dello spettacolo tocca aspettare gli anni Quaranta, quando Marlene Dietrich sembra festeggiare la fine della Seconda Guerra Mondiale facendosi fotografare in braccio agli alleati nel 1945 a New York.

In tale occasione la diva sfoggiava una camicia e una gonna color kaki con un cappello ad elmetto simile a quello delle vere divise. Lo charme dell’uniforme comincia così a prendere piede non solo tra gli uomini, ma anche fra il gentil sesso.
Successivamente, con l’arrivo dei ribelli anni Sessanta, la giacca militare sarà di nuovo gettonatissima ma in una versione molto più moderna e originale: il chitarrista Jimy Hendrix, ad esempio, la preferiva ultradecorata da spillette e alamari vari, mentre i Beatles, in uno scatto a fondo giallo fluo, ne adottarono uno speciale modello multicolor (verde acido, rosa e turchese).

Rimasero poi ancor più impresse nella storia le giacche con collo alla coreana con cui si presentarono sul palco durante un concerto a New York nel 1965.
Ad ogni modo, il primo grande stilista che riuscì a rivisitare con successo il capo fu Yves Saint-Laurent, che lo convertì nella celebre giacca-safari, sfoggiata dallo stesso e dalle sue muse Betty Catroux e Loulou de la Falaise all’inaugurazione della prima boutique Saint-Laurent di Londra nel 1969.

Negli anni Settanta tale trend si mantiene vivo grazie a film importanti come Il Portiere di Notte di Liliana Cavani, e tuttora se ne notano alcuni esemplari in passerella, rispolverati da capi come Balmain, Stradivarius, Steampunk, ecc… Il capo, infatti, continuerà a piacere sempre alle persone dal carattere e dallo stile grintoso per la sua vestibilità e praticità.

(Foto © www.davidesalzano.blogspot.com)

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