Chi era Frank Lloyd Wright: storia dell’architetto statunitense

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Frank Lloyd Wright è noto per essere uno degli architetti più influenti del secolo scorso insieme a Le Corbusier e l’artista finlandese Alvar Aalto.

Chi era Frank Lloyd Wright

Frank Lloyd Wright (Richland Center, 8 giugno 1867 – Phoenix, 9 aprile 1959) è stato un architetto e urbanista statunitense.Cresce con i genitori trasferendosi numerose volte nel corso della sua infanzia portando avanti un rapporto di amore e odio con la sua famiglia. La scuola non è il suo obbiettivo principale ma riesce a trovare la sua vocazione quando legge due libri sull’architettura.

Si iscrive quindi all’Università del Wisconsin per studiare ingegneria e successivamente inizia a lavorare nello studio Silsbee e successivamente in quello di L.Sullivan. Gli eventi familiari e un’adolescenza fortemente segnata dal divorzio dei genitori lo portano a elaborare i progetti basandosi sul concetto di unità e famiglia.

I primi anni e le influenze architettoniche

Durante i primi anni di lavoro rimane particolarmente impressionato dall’architettura giapponese che diventa centrale nella sua produzione.

Diventa così appassionato da essere uno dei collezionisti con più stampe giapponesi e scrive anche un libro sul tema.

Il suo spirito curioso lo porta anche a vivere per un periodo in Europa insieme alla sua famiglia ma al loro ritorno un evento tragico segna la sua vita.

Vengono infatti uccisi i due figli dell’architetto e la moglie che lo portano quindi alla decisione definitiva di lasciare gli Stati Uniti per trasferirsi in Giappone e aprire uno studio a Tokyo. Qui viene ricevuto con entusiasmo anche dall’Imperatore che lo porta a raggiungere grande fama.

L’identità artistica e le opere più famose

Nel 1936 realizza la sua opera più famosa: Fallingwater, nota anche come “Casa sulla cascata”.

Il progetto viene realizzato vicino a Mill Run, in Pennsylvania e promuove l’idea per cui uomo e natura possano trovare un equilibrio che li porti a vivere in armonia. Vengono così integrati alcuni elementi artificiali a quello che è il paesaggio naturale attraverso una tecnica moderna.

Tra le sue opere si ricordano anche La Prairie House che unisce l’estetica moderna alla tecnologia più tradizionale diventando un tratto distintivo dello stile dell’architetto. Durante la fase giapponese inoltre realizza il noto Imperial Hotel a Tokyo che verrà modificato nel 1968 ma che fino a quel momento era ricordato come una delle sue opere migliori.