Framing Britney Spears: il documentario del New York Times

Fabrizia Volponi

Fabrizia Volponi nata ad Ascoli Piceno nel 1985. Laureata in "Scienze Storiche" e in "Scienze Religiose", sono da sempre appassionata di lettura e di scrittura. Divoro libri e li recensisco sul mio Blog Libri: medicina per il cuore e per la mente. Lasciatemi in una libreria, possibilmente piccolina e vintage, e sono la donna più contenta del mondo.

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Framing Britney Spears è il titolo del documentario realizzato dal New York Times sulla vita della cantante.

Al grido di #FreeBritney, il progetto intende ripercorrere la vita e la carriera della voce di “Baby One More Time” e indagare sulla battaglia giudiziaria con il padre.

Framing Britney Spears: il documentario

Il New York Times in coproduzione con la Left/Right lancia Framing Britney Spears, un documentario sulla vita e la carriera della cantante di “Baby One More Time”. Lo scopo è quello di fare chiarezza su una situazione che, per quanti sostengono il movimento #FreeBritney, sembra assurdo.

La Spears è davvero prigioniera di suo padre? Il docufilm “offre una nuova valutazione del movimento che si schiera contro la sua tutela affidata dal tribunale, catturando le sgradevoli dimensioni della macchina della pop star americana”.

Dal 2008, il padre James Spears ha il completo controllo delle finanze della figlia perché sembra che lei non sia psicologicamente in grado di farlo. Il trailer di Framing Britney Spears, mostrato dall’emittente americana FX Networks, mostra numerose interviste di persone vicine alla cantante, compresi gli avvocati che sono coinvolti nella sua battaglia legale contro il papà.

Sono proprio loro a parlare di un atteggiamento “disgustoso” nei confronti dell’artista, che non ha mai voluto l’uomo come tutore. Il documentario, quindi, non è nato solo per fare chiarezza sulla faccenda, ma anche per difendere la pop star.

https://twitter.com/FXDocs/status/1352677412744663046?ref_src=twsrc%5Etfw