L’ex first lady Barbara Bush rifiuta le cure mediche

Olga Luce

Olga Luce, nata a Napoli nel 1982, è diplomata al liceo classico. Scrive di cronaca, costume e spettacolo dal 2014. Il suo motto è: il gossip è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo (quindi tanto vale farlo bene)! Ha collaborato con Donnaglamour, Notizie.it e DiLei. Oggi scrive per Donnemagazine.it

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Barbara Bush, 92 anni, ha deciso di vivere le ultime settimane della sua vita nella casa di Houston, rinunciando alle cure mediche che avrebbero potuto offrirle le strutture sanitarie americane.

L’ex first Lady scompare così dalla vita pubblica silenziosamente e dignitosamente come ha sempre vissuto.

Barbara Bush, Silver Fox

Il suo soprannome, ai tempi in cui suo marito George era Presidente della Casa Bianca, era “La Volpe d’Argento”. Quel nomignolo esprimeva allo stesso tempo l’affetto e il timore che la moglie del Presidente incuteva in chiunque avesse la fortuna di incontrarla, e soprattutto in chi aveva commesso l’errore di considerarla “soltanto una casalinga”.

Barbara Bush nei suoi anni da First Lady ha sempre portato avanti con fermezza i suoi ideali di rigore, compostezza e rispetto della figura del marito e della sua funzione istituzionale. Se al tempo di Bill Clinton e Hillary così come nei tempi più recenti di Barak e Michelle Obama si poteva affermare che gli americani avessero non uno ma due presidenti, al tempo di Barbara Bush le cose erano profondamente diverse.

Barbara si dedicò esclusivamente a promuovere i temi della centralità della famiglia nella cultura americana, dell’istruzione e dei diritti, rimanendo costantemente all’ombra di suo marito. Non per questo poteva essere considerata debole o priva della capacità di esprimere giudizi decisi: non approvò ad esempio la candidata alla vicepresidenza che si propose per essere la seconda di suo marito. Non approvava lo stile troppo mondano delle First Lady che l’avevano preceduta e ha sempre trovato estremamente noiose le donne che trascorrono il loro tempo ad aggiustare i capelli (quei capelli che lei rifiutava orgogliosamente di tingere) e a scegliere i loro vestiti.

Il giudizio su Trump e Melania

George Bush, così come suo figlio, condividono con l’attuale presidente degli Stati Uniti lo schieramento politico di appartenenza. Inutile dire che anche Barbara Bush sia Repubblicana quanto suo marito e suo figlio: ci si sarebbe aspettato da lei un giudizio positivo su Donald Trump e sulla sua ascesa alla Casa Bianca. La Volpe D’Argento, al contrario, non ha mai avuto parole tenere per l’attuale Presidente, e meno che mai per sua moglie Melania.

Melania rappresenta infatti quello stereotipo di First Lady attenta soprattutto all’immagine esteriore che Barbara non ha mai potuto soffrire. Inoltre in più di un’occasione Barbara si è chiesta come le donne americane potessero scegliere di votare mentre Trump quando era candidato alla presidenza.

La malattia

I problemi di Barbara Bush sono gli stessi di qualunque donna che abbia passato la novantina: a carico principalmente di cuore e polmoni. Dopo aver trascorso un lungo periodo in cura presso i migliori specialisti d’America, Barbara Bush ha fermamente deciso di rifiutare qualsiasi cura ulteriore e di ritirarsi dalla vita pubblica per trascorrere l’ultima parte della sua vita nella casa di Houston, in Texas, dove la famiglia Bush vive da quando George divenne un magnate del petrolio (escludendo il periodo trascorso nella Casa Bianca, naturalmente).

Suo marito, che le è rimasto fedelmente e devotamente accanto fin da quando la baciò per la prima volta (lei aveva soltanto sedici anni), continuerà a farle compagnia anche nei momenti sereni ma difficili in cui Barbara si accomiaterà dal mondo senza scalpore, come ha voluto vivere.