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8 Luglio 2026

Fiorello e Fabrizio Biggio commentano l’esclusione dell’Italia da Cannes e gli sketch del programma

Fiorello e Fabrizio Biggio hanno chiuso la settimana con gag su Cannes, politica, Vaticano e il duello verbale tra Trump e Clooney, il tutto nella puntata di venerdì 11 aprile

Fiorello e Fabrizio Biggio commentano l'esclusione dell'Italia da Cannes e gli sketch del programma

Nella puntata di venerdì 11 aprile Fiorello e Fabrizio Biggio hanno chiuso la settimana de La Pennicanza con una carrellata di battute, telefonate e monologhi che hanno toccato cinema, politica e gossip internazionale. Il tono è rimasto volutamente irriverente, alternando commenti pungenti a sequenze contemplative, e la trasmissione ha messo al centro il tema dell’assenza italiana al Festival di Cannes come spunto per satira e riflessione.

Tra le gag sono emerse telefonate surreali, sketch ispirati alla politica e riferimenti ai volti noti del piccolo schermo. In questo contesto, gli interventi con il Vaticano, la chiamata immaginaria con Nanni Moretti e le battute su Bruno Vespa hanno creato momenti di puro spettacolo radiofonico, mentre le notizie internazionali—incluse le reazioni di Trump e George Clooney—sono state rielaborate in chiave comica.

Cinema, esclusione e ironia

La questione principale affrontata è stata l’assenza di un film italiano nel concorso del Festival di Cannes, episodio paragonato dallo show a una mancata qualificazione sportiva. Con tono sarcastico si è osservato come siano stati selezionati titoli da paesi lontani, mentre l’Italia è rimasta fuori. Questo spunto ha alimentato una serie di battute e di immagini grottesche, usate per evidenziare il paradosso: l’arte nazionale che non trova spazio dove si celebra il cinema internazionale è diventata oggetto di satira, trasformando un fatto culturale in materiale comico senza rinunciare a un pizzico di amarezza.

Telefonata con Nanni Moretti

Tra i momenti più citati c’è stata una finta chiamata con Nanni Moretti, costruita come sketch surreale in cui si elencavano paesi di ogni angolo del pianeta ammessi in concorso, mentre gli italiani sarebbero stati esclusi persino con il biglietto. Lo sketch ha giocato sull’esagerazione e sul particolare racconto di un cortometraggio immaginario chiamato “Petardo”: la descrizione di un pianista che perde quasi tutte le dita per uno scoppio e continua a suonare usando solo i mignoli è servita come metafora dell’ostinazione creativa, illustrando con humour come la passione artistica sopravviva anche alle contingenze avverse.

Politica, Vaticano e appelli pubblici

La satira non ha risparmiato la politica. Un motivo ricorrente è stata la trasformazione in motivo musicale di alcune frasi pronunciate dalla premier Meloni, con il titolo fittizio di una canzone nato proprio da un suo slogan. Il momento con il Vaticano, ormai appuntamento ricorrente, ha mostrato un Papa infuriato perché gli atleti alle Olimpiadi avrebbero dato precedenza al capo dello Stato e alla premier, trascurando i rappresentanti della Santa Sede. La gag ha usato immagini farsesche per sottolineare, in tono leggero, il tema della priorità pubblica e delle gerarchie protocollari.

Appello a Bruno Vespa e il siparietto con Amadeus

In collegamento è arrivato anche un appello a Bruno Vespa dopo la sua esplosione emotiva in tv: Fiorello ha scherzato sull’età e sui rischi di certi scatti d’ira, corredando il rimprovero con ironia. Non è mancato il racconto del siparietto con Amadeus, intervenuto ospite da Pio e Amedeo, quando ha dichiarato di preferire Fiorello a una scelta ipotetica tra lui e la moglie Giovanna: la reazione in videochiamata è stata giocata come un momento di complicità amichevole, con battute sul curriculum della consorte a suggello della gag.

Altri numeri della puntata e chiusura

La trasmissione ha anche proposto curiosità locali e battute di costume, come l’annuncio ironico del “teatro più piccolo del mondo” a San Severo in Puglia, con soli sei posti e la promessa di sold out immediato. La chiusura ha ripreso il confronto mediatico tra Trump e George Clooney, trasformandolo in parodia: secondo lo sketch, Trump avrebbe definito alcuni film come “crimini di guerra” e avrebbe minacciato di invadere perfino una Nespresso, immagine volutamente iperbolica per ironizzare sulle tensioni tra cinema e politica.

Per chi volesse riascoltare o seguire i prossimi appuntamenti, La Pennicanza ritorna lunedì 13 aprile alle 13.45 su Rai Radio2 e sul canale 202 del digitale terrestre; la replica è prevista alle 7.10 su Rai2 nella trasmissione La Mattinanza. Il format conferma la capacità di mescolare informazione, satira e intrattenimento in un unico contenitore che continua a stimolare discussioni e risate.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.