Festival di Venezia 2019: Leone alla carriera a Pedro Almodovar

Laura Anna Gritti

Architetto di formazione montessoriana, classe 1980 e bergamasca DOC, preferisco scrivere piuttosto che parlare. Ottima ascoltatrice e pessima osservatrice, con i miei testi mi piace riportare in maniera comprensibile a tutti anche gli argomenti più complessi. Appassionata di edilizia tradizionale e di jazz, adoro scrivere di trash per aggiungere quel pizzico di cinismo che riporta con i piedi per terra anche i sognatori incalliti.

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Il Festival di Venezia è alle porte e l’ambito premio alla carriera, il Leone alla carriera, verrà assegnato al regista spagnolo Pedro Almodovar.

Il famosissimo regista, forse uno dei più noti a livello europeo, riceverà la statuetta durante le giornate del Festival. La scelta dello spagnolo è stata decisa dalla Biennale di Venezia praticamente all’unanimità. Per di più l’ultimo film del regista, ‘Dolor y Gloria’, sta avendo un grande successo. Stessa cosa che è accaduta con le sue pellicole del passato. Una decisione quindi approvata sia dagli addetti ai lavori, che dal pubblico.

Pedro Almodovar al Festival di Venezia

Tutto pronto per la 76esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. L’evento, che ha un forte richiamo di appassionati provenienti da tutto il mondo, comincerà il 28 di agosto e proseguirà fino al 7 di settembre. Il consiglio di amministrazione della Biennale di Venezia, l’ente che si deve occupare di decidere a chi assegnare i vari premi, si è dato da fare per scegliere i vincitori del Leone alla carriera.

Due grandi nomi: Julie Andrews, l’attrice inglese che ha trovato il successo con ‘Mary Poppins’ e tantissimi altri titoli che hanno fatto la storia del cinema, come ‘Tutti insieme appassionatamente’ e ‘Victor Victoria’, e Pedro Almodovar.

La scelta del popolare regista spagnolo Pedro Almodovar è stata approvata da tutti, perché il premio alla carriera allo spagnolo non era ancora stato assegnato nell’ambito del Festival di Venezia ed è sembrato il momento giusto per farlo.

Di premi ne ha già vinti tanti, come l’Oscar per ‘Tutto su mia madre’ come miglior film straniero. Non per niente tra i registi iberici è quello più famoso e attivo a livello internazionale. Da non dimenticare anche che, tra i suoi attori feticcio, ci sono Penelope Cruz e Antonio Banderas, star hollywoodiane indiscusse, ma anche Rossy De Palma e Javier Bardem. Tra l’altro tutti grandi nomi spagnoli, alla faccia di chi pensa che solo chi lavora a Hollywood possa fare la storia del cinema.

Leone alla carriera per il regista spagnolo

Il Leone alla carriera per Pedro Almodovar, che verrà consegnato durante il Festival di Venezia è un grande riconoscimento per il lavoro fatto in tutti questi anni dal regista spagnolo, che è anche sceneggiatore, produttore, scrittore e persino musicista. Un artista a tutto tondo che, a 69 anni, si può tranquillamente definire uno dei migliori registi al mondo. Tutti hanno visto qualche suo titolo. Se non proprio l’ultimo ‘Dolor y Gloria’, magari ‘Volver’, ‘Tutto su mia madre’, ‘La pelle che abito’, ‘Carne tremula’ o ‘Parla con lei’.

Il regista si è detto “molto emozionato e onorato per il regalo di questo Leone d’oro“. Almodovar a Venezia c’è già stato. Addirittura nel 1983 il suo debutto internazionale è avvenuto proprio lì, con la pellicola ‘L’indiscreto fascino del peccato’. Prima volta fuori dalla Spagna per un suo film. Nel 1988 ci è tornato con ‘Donne sull’orlo di una crisi di nervi’. Filo conduttore di tutte le sue pellicole la Spagna dopo Franco, la trasgressione e l’identità, temi che mai come oggi sono attualissimi e di successo.