Festival Cinema Venezia 2012: i film favoriti per il Leone d’oro

Questa sera arriverà finalmente il verdetto decisivo, ma per il momento limitiamoci a fare delle ipotesi su quale film potrebbe uscire vincitore da questa 69° edizione della Mostra del cinema di Venezia.

Anzitutto bisogna considerare i gusti di Michael Mann, presidente della giuria, nella quale è presente anche l’italiano Matteo Garrone.

I tantissimi bookmakers continuano a scommettere sul trionfo di The Master, il film di Paul Thomas Anderson molto liberamente e lontanamente ispirato alla setta di Scientology. La pellicola non è piaciuta a tutti, ed è stato accusata di essere troppo fredda rispetto al vibrante e potente predecessore, Il petroliere.

C’è poi il film del filippino Brillante Mendoza, Thy Womb, che racconta la storia di una coppia che non può avere figli. Per questo motivo la moglie convince il marito a intraprendere un viaggio in barca per le campagne del Paese, allo scopo di trovare una nuova moglie per l’uomo.

Ritmo lento e contemplativo, sguardo documentaristico, propensione allo scandalo (ben due scene reali di parto), la pellicola ha suscitato un grande clamore e potrebbe rivelarsi l’outsider classico della competizione.

Più accreditata, per l’unanimità di giudizio che l’ha accolta, è Pietà, l’ultima opera del maestro coreano Kim Ki-duk, tornato alla ribalta dopo un periodo di crisi creativa. Un esattore di crediti troppo zelante, violento al limite della psicopatia, incontra nel quartiere malfamato in cui vive una donna che pretende di essere la madre che l’ha abbandonato durante la sua infanzia.

Il contrasto tra il rapporto d’amore tra i due, la durezza della situazioni crea una poesia d’immagini che riporta agli esordi del cineasta.

Gli italiani sembrano essere fuori dai giochi: i titoli più papabili per qualche premio, anche se il massimo riconoscimento pare escluso, sono Bella Addormentata di Marco Bellocchio (tangenziale indagine inventiva sul caso Englaro, qui la recensione) ed È stato il figlio, debutto in solitaria di Daniele Ciprì (qui la recensione).

Non resta che aspettare il responso finale…

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Scritto da Style24.it Unit
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