Fedez “Non usiamo nostro figlio per benefici economici”

Olga Luce

Olga Luce, nata a Napoli nel 1982, è diplomata al liceo classico. Scrive di cronaca, costume e spettacolo dal 2014. Il suo motto è: il gossip è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo (quindi tanto vale farlo bene)! Ha collaborato con Donnaglamour, Notizie.it e DiLei. Oggi scrive per Donnemagazine.it

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Fedez ha deciso di intervenire molto duramente sui social a difesa della propria famiglia.

Il rapper ha affrontato apertamente l’argomento dello sfruttamento dell’immagine di Leone che, secondo alcuni detrattori del rapper e della sua futura moglie, sarebbe stato “venduto” agli sponsor per ottenere benefici economici. Fedez non usa mezzi termini ed elenca tutti i motivi per cui lui e Chiara non hanno bisogno di far soldi sulle spalle del proprio figlio.

Fedez si difende sui social

Fedez e Chiara Ferragni hanno fondato gran parte del proprio successo sul sapiente utilizzo dei social e quindi sulla “pubblicizzazione” (nel senso proprio di rendere pubblico) della propria vita privata.

Di tale operazione mediatica, naturalmente, Leone non poteva assolutamente rimanere escluso.

I due neogenitori sono finiti nell’occhio del ciclone proprio per le numerosissime foto del bambino che i due hanno sempre pubblicato a cuor leggero sui social e che, secondo alcuni dei loro detrattori, sarebbero state utilizzate a fini economici, facendo di Leone un piccolo “sponsorizzatore” di indumenti e di marchi.

Fedez ha esposto con molta chiarezza e con una rabbia mal celata tutte le proprie ragioni, smontando quasi punto per punto ogni accusa che è stata rivolta alla sua famiglia e alle sue scelte di genitore.

Punto primo, ho 28 anni, Chiara ne ha 30, insieme abbiamo due società con una ventina di dipendenti che danno da mangiare ad altrettante famiglie. La nostra fortuna, di certo, non la dobbiamo alla nascita di nostro figlio, ma al lavoro. Punto secondo, non ha molto senso utilizzarci come paradigma dell’esporre il figlio in cambio di benefici economici per placement, quando io non ho mai fatto un post pubblicizzato con mio figlio, e quando ci sono personaggi pubblici che usano il figlio come se fosse un espositore da centro commerciale, da anni. Terzo punto, abbiamo semplicemente deciso di pubblicare le foto della nostra famiglia, senza pixellare la faccia di nostro figlio come se fosse un collaboratore di giustizia, perché tanto non avrebbe avuto molto senso, data l’esposizione mediatica a cui siamo sottoposti.

I social come il battesimo

Dopo aver puntato il dito contro coloro che utilizzano i propri figli come dei veri e propri investimenti mediatici, Fedez si è spinto a fare un paragone che probabilmente farà storcere il naso ai più benpensanti: l’esposizione mediatica di un neonato è esattamente come il battesimo (a cui tra l’altro non sottoporranno Leone).

E’ qualcosa che avviene al neonato senza che lui possa esprimere il proprio parere in merito e sul quale avrà (forse) da ridire in seguito.

L’impero di Fedez e Chiara Ferragni

Nella conclusione del suo lungo sfogo social, Fedez dimostra di avere molto chiare quali siano le critiche che vengono portate alla sua famiglia e al modo in cui lui e Chiara hanno guadagnato i propri soldi fondando un piccolo impero personale:

È tutta una questione di punti di vista: per chi vuole vedere il bicchiere mezzo vuoto, siamo una famiglia che ha costruito il suo riscatto sociale sulle basi dell’analfabetismo di ritorno, per chi vuole vederlo mezzo pieno, siamo due persone che sono venute dal nulla e si sono costruite le cose senza i sistemi clientelari a cui l’Italia è abituata.