Enrico Lucci, anima de Le Iene

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Qualche tempo fa, parlando de Le Iene, avevo scritto un elogio della Iena Pif che per me rimane ancora attuale.

Bravo, divertente, irriverente, teatrale. Lui mi aveva risposto chiarendo alcuni punti e la cosa era finita con reciproci complimenti. Anzi, adesso che ci penso bene ho fatto molti più complimenti io a lui, quindi ora esigo un nuovo – e più caloroso – ringraziamento. Pif?

Comunque sia oggi volevo mettere in risalto la perla de Le Iene: Enrico Lucci. Perchè ne scrivo solo oggi? Perchè ieri sera ha scodellato un paio di servizi da manuale, ma soprattutto perchè è andato in onda un vecchio servizio, girato durante il primo anno de Le Iene, che ha riportato alla luce un giovanissimo Lucci che già prometteva bene: con il suo viso da schiaffi aveva portato un giovane di estrema destra nel campo di concentramento di Mauthausen per farlo parlare con un ex-deportato.

Semplicemente splendido. Semplicemente agghiacciante. 

Con quel suo personale stile Lucci riesce a mettere in ridicolo qualsiasi personaggio, dal più inutile al più importante, senza distinzione alcuna. Non si ferma davanti a nulla e porta alla luce – sempre – il nodo cruciale della questione.

E riesce a farlo senza entrare nel merito, solo con uno sguardo o con una battuta (memorabile l'ultima intervista a Lapo Elkann, ad esempio). Vestite per un attimo i panni dell'intervistato; è come se qualcuno riuscisse a mettervi nella condizione di dire qualcosa che non avreste mai ammesso a parole, ma che involontariamente fate intuire con lo sguardo o con l'imbarazzo.

La domanda di Lucci è sempre quella giusta. E alla fine non ha nemmeno bisogno di risposta.

Enrico Lucci, con il suo stile bizzarro, con quei suoi modi da amicone che vogliono solo metterti in ridicolo, è una vera risorsa non solo per Le Iene, ma per il giornalismo in generale.
E Lucci un giornalista lo è, ma non è mai stato sfruttato a dovere perchè forse lo era troppo. Nel programma di Italia Uno ha trovato il suo spazio, è un insostituibile.

Io, se fossi direttore di un Tg, lo vorrei subito con me. E non è escluso che qualcuno ci abbia già provato.