Ellen Hidding a tutto tondo “Mai dire gol è nel mio cuore”

Intervista a Ellen Hidding che racconta la sua esperienza in televisione, nella natura e come mamma.

Solare, divertente, bellissima. Sono solo alcune delle caratteristiche che hanno reso Ellen Hidding così amata dal pubblico italiano. La modella e conduttrice televisiva, ex nuotatrice, nata in Olanda ma famosa anche in Italia, racconta alcuni aneddoti della sua conduzione a Melaverde e Mai dire gol, la sua grande passione per la natura e il suo lavoro più bello: quello di mamma.

Ellen Hidding a Melaverde

Dal 2010, Ellen Hidding è il volto femminile di Melaverde, il programma enogastronomico di Mediaset. Ogni domenica, all’ora di pranzo, la simpatia di Ellen fa compagnia alle famiglie italiane, accanto alla presenza inconfondibile di Edoardo Raspelli.

Com’è lavorare al fianco di un pilastro dell’enogastronomia come Raspelli?

“Bella domanda, sai che non lo vedo mai?“, è la sorprendente risposta della Hidding. “Vi racconto un piccolo segreto. Lui fa un suo argomento e io il mio.

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La mia partenza è sempre di domenica, registro il lunedì e il martedì la mia parte. Si rientra poi il martedì sera e la stessa troupe che ha fatto con me il mio argomento riparte poi con Edoardo il mercoledì. Perciò non ci vediamo mai, se non per qualche servizio fotografico. Giustamente ci sentiamo a telefono. Mi dispiace molto, ma fisicamente lo vedo una, due volte all’anno”.

Ellen e Edoardo Raspelli a Melaverde

Ribadisce comunque la sua grande stima nei confronti di Raspelli: “È bravissimo. Quando si parla di lui, io sto sempre in un angolino. Se si parla di gastronomia lui è un esperto, è un critico gastronomico. Io mi siedo a tavola e mangio, sono un’ottima assaggiatrice!”

L’esperienza a Mai dire gol

Sappiamo però che la tua carriera è iniziata presto, prima di Melaverde. A 15 anni eri già modella e testimonial, prima in Olanda e poi all’estero.

In Italia hai debuttato in televisione con Mai dire gol nel 1997. Qual è il ricordo che hai di questa esperienza?

“Loro sono nel mio cuore. Mi avevano chiamato per fare un provino per la sigla del programma. All’epoca alla conduzione c’erano Simona Ventura, Claudio Bisio e Gioele Dix. Volevano replicare uno spot della Pepsi, dove c’era un bellissimo ragazzo che entrava in un ufficio pieno di donne…

e tutte svenivano perché c’era lui che portava la bibita. Loro [a Mai dire gol] volevano replicare questa pubblicità con tutti i comici e una ragazza carina che entrava nella sala e tutti i comici svenivano. Allora ho fatto il provino, non so per quale motivo ma mi hanno scelta”.

Il ruolo di “ragazza carina” è stato per Ellen Hidding un vero e proprio trampolino di lancio all’interno della trasmissione. “La fortuna volle che quell’anno andò via Simona Ventura, perciò mancava una presenza femminile. Facendo già la sigla, mi hanno chiesto: ‘Ellen, te la sentiresti di fare anche solo cinque, dieci puntate?’. Per farla breve: dieci puntate sono diventate cinque anni“.

Mai dire gol è un programma che ha regalato molto alla Hidding, tanto che la conduttrice non esclude di poter tornare alle origini, un giorno. “Hanno un posto speciale nel mio cuore. Non nego che, se mi dovessero chiamare domani tornerei di corsa. Però sono cambiate un po’ di cose, sono passati tanti anni – non dico quanti! Nel frattempo sono diventata mamma, ho un marito, una figlia di quattordici anni”.

Il lavoro di mamma

Ellen non ha dubbi. La presenza di una madre nella vita della propria figlia è fondamentale. “Sono felicissima del lavoro che sto facendo a Melaverde perché lavoro due giorni a settimana e per il resto faccio quello che penso sia il lavoro più difficile al mondo: la mamma. Soprattutto con una figlia di quattordici anni, penso sia importante che io sia a casa, soprattutto in questo periodo”.

Ellen insieme alla figlia adolescente

La passione per la natura

Un altro dei tuoi progetti è Green&Glam, che ha ottenuto un grande successo, è molto innovativo. Come nasce la tua passione per il mondo della natura e per il giardinaggio?

“Dobbiamo tornare proprio alle mie origini. Sono cresciuta in Olanda, in campagna, in mezzo al verde. Vedevo sempre mia mamma e mia zia – con cui ho un legame molto forte – comporre mazzi di fiori, raccogliere fiori nei campi. Ci sono cresciuta, un po’ mi manca. Ogni volta che qui a Milano vado a comprare dei fiori e pago 30 euro per un mazzo piccolo mi sento male… ma come è possibile? Da noi [in Olanda] i fiori sono tantissimi e costano anche poco”.

Per questo ha voluto dedicarsi a un progetto che le sta particolarmente a cuore: Green&Glam. Le permette di diffondere il suo amore per la natura e di sensibilizzare il pubblico su questo tema. “Per Green&Glam ho voluto scrivere, insieme alla mia socia Nicoletta Pucci, come si fanno le composizioni, il riciclo. È la mia filosofia anche in casa: non buttare via nulla, pensarci prima perché magari si può riciclare. I giornali, per esempio, li trasformo in una lampada. Siamo partite con un libro, da lì abbiamo fatto alcune cose in televisione.

Recentemente si è lanciata in una nuova sfida. “Green&Glam adesso ha fatto anche un altro progetto che si chiama Almonds&Flowers. Sono delle scatole: all’interno ci sono dei fiori e sotto i confetti. L’abbiamo annunciato da poco alla stampa, è un progetto nuovo e speriamo che vada bene”.

Almonds&Flowers, il nuovo progetto di Ellen

Taleggio

Grazie al suo talento e alla sua esperienza nel mondo della enogastronomia, Ellen Hidding è stata scelta come conduttrice della serata “Formaggio taleggio D.O.P. Nuovo da 700 anni“. Insieme a lei, a parlare di questo straordinario formaggio, si sono alternati il presidente del Consorzio Tutela Taleggio, lo chef Alessandro Borghese, la nutrizionista Samantha Biale e gli attori Marco Ripoldi e Andrea Ramilli.

Sei la conduttrice di questa serata: cosa ti aspetti? Cosa ne pensi del taleggio?

“Avremo dei grandi ospiti e io sono onorata di presentare anche uno chef che io seguo e ammiro tantissimo, Alessandro Borghese. Ribadisco: io sono un’assaggiatrice. Avendo visitato anche parecchi caseifici per Melaverde, conosco benissimo il taleggio. È un formaggio buonissimo, morbido, intenso. Però lascio parlare chi prepara i piatti… io li assaggio!”

Scritto da Lisa Pendezza
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