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21 Luglio 2026

Elenco completo delle morti nella stagione finale di The Boys

Un tour dei colpi di scena fatali della stagione finale di The Boys, personaggio per personaggio

Elenco completo delle morti nella stagione finale di The Boys

La stagione finale di The Boys non ha risparmiato nessuno: tra tradimenti, azioni disperate e scontri politici, la serie ha chiuso il cerchio con una lunga serie di defezioni tra eroi e comprimari. In questo articolo ricostruisco, scena per scena, le morti più importanti mantenendo intatti i riferimenti: attore, personaggio e l’episodio in cui avviene l’evento.

Per chiarezza userò termini ricorrenti come supe e V1, spiegando quando necessario: per supe si intende qui il personaggio dotato di poteri, spesso prodotto o gestito da Vought. L’ordine degli eventi segue una linea narrativa che va dall’apertura drammatica fino al confronto finale nell’Oval Office.

Apertura violenta: prime perdite e rivelazioni

La prima puntata non nasconde le intenzioni: tra le morti di apertura c’è A-Train (interpretato da Jessie T. Usher), figura presente sin dall’inizio e divenuta via via più scontenta del trattamento riservatogli da Vought. Sempre nell’episodio 1 muore anche Love Sausage, comparsa tratta dai fumetti, che ritorna dopo apparizioni sporadiche e trova una fine chiara nel grande scontro iniziale. La rapidità della prima tranche di episodi segna il tono della stagione: niente è sacro e qualsiasi alleanza può spezzarsi all’istante.

Giovani, influenza e virus

Nei primissimi episodi emergono poi figure legate al mondo dei giovani supereroi: Jetstreak (Dylan Colton), leader dei Teenage Kix, cade all’episodio 2 dopo essere stato esposto al primo test di un virus progettato da Butcher. Al suo fianco nella stessa puntata muore anche Rock Hard (Andrew Iles), la cui morte assume peso strategico perché uno dei suoi poteri era l’immortalità: l’eliminazione di un supe apparentemente indistruttibile è una vittoria tattica per il gruppo di ribelli.

Tradimenti, rivalse personali e cameo memorabili

La stagione mescola tragedia personale e colpi di scena: Maverick (Nicholas Hamilton), figlio di Translucent, perde la vita all’episodio 3 dopo aver scoperto che Hughie è responsabile della morte del padre; poco dopo la stessa puntata vede la fine di Cindy (Ess Hödlmoser), già antagonista nelle stagioni precedenti. Tra gli omicidi connessi a vendetta e ricatto troviamo anche la morte di Quinn, ucciso da Frenchie nella ricerca della V1.

Cameo e scene di massa

L’episodio 5 mette in scena un’ironica e feroce riunione di celebrità: una partita di poker con nomi noti (tra cui Seth Rogen, Kumail Nanjiani, Will Forte, Christopher Mintz-Plasse e Craig Robinson) sfocia in una carneficina che porta via tutti i partecipanti presenti in quella sequenza. Nello stesso episodio cadono anche personaggi legati al mondo dei supereroi del passato come Mister Marathon e Malchemical, oltre a Firecracker, la cui perdita svela tensioni intime legate a Homelander e Soldier Boy.

Il gran finale: morti eccellenti e conseguenze politiche

Avvicinandosi alla conclusione, la serie alza la posta: Black Noir II muore all’episodio 6 in uno scontro che coinvolge il rapporto complicato con The Deep. L’episodio 7 è segnato dall’uccisione del Presidente Calhoun per mano di Homelander e anche da perdite importanti come Synapse (colpito da Butcher) e, soprattutto, Frenchie, uno dei membri fondatori di The Boys, morto tra le braccia di Kimiko.

Gli ultimi atti: fede, mare e il confronto finale

Nel capitolo conclusivo trovano la loro fine figure divisive: Oh Father, predicatore che idolatrava Homelander, viene ucciso da Mother’s Milk durante l’assalto alla Casa Bianca; The Deep incontra una vendetta marina che chiude un arco narrativo iniziato a metà stagione. La resa dei conti finale vede lo scontro decisivo in cui Homelander viene neutralizzato da Kimiko e poi ucciso da Butcher, che però a sua volta perisce poco dopo per mano di Hughie in un epilogo tanto tragico quanto moralmente ambiguo. Si segnala anche la morte del cane Terror, simbolo della perdita personale per il gruppo.

Implicazioni narrative

Le morti elencate non sono solo sangue versato: cambiano gli equilibri di potere, mostrano le contraddizioni dei protagonisti e lasciano spiragli aperti per il futuro della saga. Il ritorno di figure come Stan Edgar a capo di Vought indica che, nonostante le cadute eccellenti, la battaglia per il controllo dei supe e delle istituzioni non è conclusa.

Autore

Camilla Fiore

Camilla Fiore, da Verona, annotò la prima review dopo aver testato un siero durante la Fiera della Cosmesi: quell’articolo cambiò la linea editoriale dedicata alla prova prodotto. Propone rubriche con taglio rigoroso e porta in redazione la precisione di chi colleziona vecchi campionari.