Elena Santarelli: “Bernardo mi ha detto della malattia di Jack”

Olga Luce

Olga Luce, nata a Napoli nel 1982, è diplomata al liceo classico. Scrive di cronaca, costume e spettacolo dal 2014. Il suo motto è: il gossip è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo (quindi tanto vale farlo bene)! Ha collaborato con Donnaglamour, Notizie.it e DiLei. Oggi scrive per Donnemagazine.it

Condividi

Elena Santarelli continua a fare piccole rivelazioni in merito alla terribile storia della malattia del figlio Giacomo, che ha cambiato in maniera radicale la vita sua e del resto della sua famiglia.

Intervenendo nel programma di Lorella Cuccarini la Santarelli ha raccontato per la prima volta in televisione il momento drammatico della rivelazione e della responsabilità che era crollata sulla spalle del marito Bernardo.

Elena Santarelli: “Non aveva il coraggio”

La storia clinica di Giacomo, figlio maggiore di Elena Santarelli e di suo marito, è cominciata il 29 Novembre del 2017. Appena un mese prima il bambino era caduto mentre era a scuola e, per questo motivo, i genitori avevano prenotato una risonanza magnetica per accertarsi che la caduta non avesse causato al bambino danni cerebrali.

Era stato Bernardo ad accompagnare il bambino, dal momento che Elena era bloccata a casa dalle stampelle e dai punti di sutura dovuti a un piccolo intervento che la presentatrice aveva subito pochissimo tempo prima della risonanza di Giacomo.

Nel corso della sua intervista televisiva Elena ha raccontato che Giacomo e Bernardo sono spariti per oltre tre ore e che lei, preoccupata, alla fine ha deciso di fare una videochiamata al marito per sapere cosa stesse succedendo.

Passano due, tre ore. Allora lo chiamo, faccio Facetime, una videochiamata, e vedo la faccia di mio marito proprio cambiata. Gli si leggeva in faccia che aveva appena ricevuto un pugno. A quel punto Giacomo disse: ‘Mamma stiamo girando da tanto tempo sul Lungotevere’. Era come se mio marito non avesse il coraggio di rientrare a casa…

La reazione di Bernardo Corradi

Com’è comprensibile, Bernardo Corradi sentì crollare sulle proprie spalle una responsabilità enorme, cioè quella di comunicare a sua moglie quello che i medici avevano scoperto sulla situazione di Giacomo.

Nonostante lo spaesamento iniziale l’uomo era riuscito a tenere un contegno estremamente moderato fino a che era stato in presenza dei medici e del bambino.

Gli stessi dottori mi hanno poi detto che mio marito non si era neanche voluto sedere quando loro lo avevano invitato a farlo perché dovevano dirgli una cosa delicata. Lui aveva capito che gli stavano per dirgli una cosa brutta. Disse ai medici che non sapeva come dirlo a me, non sapeva come dirmi che c’era qualcosa che non andava nella testa di nostro figlio.

“Sembrava un film dell’orrore”

Tornato finalmente a casa insieme al bambino, che era rimasto fino a quel momento ignaro di tutto, Bernardo Corradi chiese a Giacomo di andare in camera sua e crollò letteralmente sul divano, lanciando il referto medico lontano da sé, come a volersene liberare.

‘Guarda è tutto scritto qui’. Andai in bagno di corsa e mi chiusi dentro col foglio, iniziai a leggerlo. Il mio cuore batteva a mille. Sembrava un film dell’orrore

Nonostante il fatto che la diagnosi del tumore cerebrale fosse quindi definita fin dal primo esame clinico, Elena e Bernardo decisero di mentire alla stampa per proteggere la privacy della propria famiglia: nel momento in cui Elena decise di cominciare a parlare della malattia di suo figlio parlò di una forma leucemica. Solo successivamente, quando ormai la battaglia era finita e vinta, la famiglia Corradi decise di rivelare la verità sulla malattia del piccolo Jack.