Don Alberto Ravagnani lascia il sacerdozio dopo un percorso di vita straordinario

Marco Santini

Oltre un decennio nelle sale operative di importanti istituti bancari internazionali, tra Londra e Milano. Ha attraversato la tempesta del 2008 con le mani sulla tastiera del trading floor. Quando il fintech ha iniziato a ribaltare le regole del gioco, ha mollato la cravatta per seguire le startup che oggi valgono miliardi. Non spiega la finanza: la traduce in decisioni concrete per chi vuole far fruttare i propri risparmi senza un master in economia.

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Don Alberto Ravagnani, noto come Don Rava, ha preso una decisione che ha sorpreso molti: lascia il sacerdozio.

Famoso per il suo approccio fresco e coinvolgente sui social media, in particolare su Instagram, ha saputo raggiungere e ispirare una vasta audience, specialmente i giovani, durante la pandemia.

La notizia della sua scelta è stata comunicata ufficialmente dal vicario generale della diocesi ambrosiana, Mons. Franco Agnesi, ai fedeli della parrocchia di San Gottardo al Corso a Milano, dove Ravagnani ha prestato servizio. Questa comunicazione ha suscitato emozioni contrastanti tra i suoi follower e la comunità parrocchiale.

Un prete influencer

Alberto Ravagnani, originario di Brugherio, ha iniziato il suo cammino sacerdotale circa otto anni fa. La sua capacità di affrontare temi complessi come la fede, la scienza e le questioni sociali in modo diretto e accessibile lo ha reso uno dei sacerdoti più seguiti in Italia, accumulando oltre 500.000 follower sui social.

Il suo approccio innovativo

Ravagnani si è sempre distinto per il suo modo di comunicare, utilizzando video e post per parlare di argomenti che riguardano la spiritualità e la vita quotidiana dei giovani.

Ha partecipato anche al primo Giubileo degli influencer cattolici, svoltosi a Roma, e ha scritto diversi libri, tra cui il suo ultimo, intitolato La scelta, che uscirà il 10 febbraio.

La decisione di lasciare il sacerdozio

La decisione di Ravagnani non è stata semplice. In un video pubblicato sui social, ha dichiarato: “Ho scelto di lasciare il ministero sacerdotale”. Pur non entrando nei dettagli delle ragioni che lo hanno portato a questa scelta, ha accennato a una serie di motivazioni complesse e personali, che intende esplorare più a fondo nel suo prossimo video su YouTube.

Un percorso di riflessione

Ravagnani ha affermato di essere consapevole del peso della sua decisione e di aver riflettuto a lungo prima di giungere a questa conclusione. Ha anche sottolineato che, sebbene non indosserà più il colletto né celebrerà messe, il suo impegno verso la comunità e i giovani non cambierà. “Il mio cuore rimarrà lo stesso, anzi, forse più libero e più vero”, ha dichiarato.

Le reazioni e il futuro

La reazione della comunità è stata di sorpresa e tristezza, ma anche di comprensione. Mons. Agnesi, nel comunicare la notizia, ha invitato i fedeli a vedere questa situazione come un’opportunità di preghiera e riflessione. La sofferenza causata da una simile decisione, ha spiegato, può diventare un momento di crescita spirituale per molti.

Ravagnani ha già annunciato l’uscita del suo libro, La scelta, che ripercorre le esperienze significative che lo hanno portato a intraprendere la vita sacerdotale e quelle che l’hanno indotto a lasciarla.

Con l’uscita di questo libro, i suoi sostenitori avranno l’opportunità di comprendere meglio il suo viaggio interiore.

In precedenza, Ravagnani era finito al centro dell’attenzione anche per una collaborazione con un’azienda di integratori, in cui utilizzava lo slogan “Santo sì, ma anche sano”. Questa iniziativa, sebbene controversa, era stata giustificata dal sacerdote come un modo per sostenere opere di evangelizzazione. Tuttavia, ora, con la sua uscita dal sacerdozio, il futuro di Don Rava si presenta come un capitolo tutto nuovo, ricco di possibilità e di sfide.