Corinaldo, si apre il centro studi internazionale sulla donna

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Dal 16 ottobre 2021 le donne più importanti della storia avranno uno spazio tutto per loro.

A Corinaldo verrà inaugurato il Centro studi internazionale sulla donna, che ospiterà tanti eventi, incontri e dibattiti.

Corinaldo, il centro studi internazionale sulla donna

Il Centro sorgerà a Corinaldo, in provincia di Ancona, nell’ex convento degli Agostiniani. Questo è un punto di partenza per costruire un percorso di viaggio e di conoscenza, sulle orme delle donne che hanno fatto e cambiato la storia.

La data di inaugurazione ha un significato particolare: il 16 ottobre ricorre il compleanno di Maria Goretti, una delle prime vittime di femminicidio del Novecento.

Proprio dalla sua storia è nata l’idea del Centro studi internazionale sulla donna.

Le attività del centro studi internazionale sulla donna

Tale iniziativa sarà un’occasione per scoprire e riflettere sull’attualità e sull’educazione di future donne e futuri uomini, il tutto attraverso incontri, eventi e proposte per valorizzare il ruolo delle donne nella società.

Ma come sarà organizzato il Centro? L’idea è quella di costruire una vera e propria mappa del mondo al femminile.

In una grande cartina geografica di tutto il mondo troneggiano le super donne dei cinque continenti. Su un globo di ampie dimensioni saranno apposti i nomi di quelle che hanno dato il loro importante contributo alla società, all’attualità, alla scienza, per tracciare un ideale fil rouge che unisce le grandi donne di tutto il mondo e di tutti i tempi.

L’inaugurazione

A dare l’avvio ad un centro di tale portata sarà l’inaugurazione di una mostra permanente dedicata a 14 scienziate.

Si tratta di Ada Lovelace Byron, Caroline Hershel, Emmy Noether, Jane Goodall, Katherine Johson, Margherita Hack, Maria Gaetana Agnesi, Marie Curie, Tu Youyou, Rita Levi Montalcini, Katia Kraff, Hedy Lamarr, Ipazia, Maria Sibylla Merian.
Un viaggio alla scoperta delle storie delle donne che hanno apportato un contributo fondamentale allo sviluppo della scienza e, contemporaneamente, all’emancipazione femminile. Tutte loro, infatti, hanno lottato per conquistarsi un posto nel mondo, contro le barriere culturali e ideologiche della società.

Come Ipazia, matematica, astronoma e filosofa dell’antica Grecia, uccisa da una folla di cristiani in tumulto. O Rita Levi Montalcini, neurologa e Premio Nobel per la medicina nel 1986. Ma anche Hedy Lamarr, sviluppatrice di un sistema di guida a distanza per siluri, alla base della tecnologia di trasmissione segnale a spettro espanso, usata nella telefonia e nelle reti wireless.

Come risultato ci saranno immagini, gigantografie a fumetti, supporti audio e video che descriveranno il difficile ingresso dell’universo femminile nel mondo della scienza, fra ostacoli e pregiudizi di genere.