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23 Agosto 2026

Conte critica il woke:

Giuseppe Conte ha criticato la cultura woke, affermando che la sinistra dovrebbe concentrarsi sulle disuguaglianze economiche. Scopri di più su questa polemica e le reazioni degli altri leader politici.

Conte critica il woke:

Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle ha scelto di attaccare la cultura woke in un’intervista pubblicata su La Repubblica. Secondo Conte, la sinistra dovrebbe concentrarsi sulle disuguaglianze economiche piuttosto che su temi come il politicamente corretto e la cancel culture.

Questa presa di posizione ha suscitato reazioni contrastanti nel mondo politico italiano, con alcuni che hanno appoggiato le parole di Conte e altri che hanno criticato la sua posizione. Scopriamo insieme i dettagli di questa polemica e le reazioni degli altri leader politici.

Le critiche di Conte alla cultura woke

Conte ha affermato che la cultura woke è diventata una sorta di religione morale autoreferenziale e che per una forza progressista sarebbe un grave errore di strategia politica confidare su di essa per costruire un’azione politica efficace. Secondo il leader del M5S, la sinistra dovrebbe concentrarsi sulle disuguaglianze economiche e sulle questioni sociali piuttosto che su temi come il politicamente corretto e la cancel culture.

Conte ha anche citato un esempio personale, raccontando di un amico di Boston che lo aveva criticato per una statuetta femminile nuda, definendola offensiva nei confronti delle donne. Questo aneddoto è stato utilizzato per illustrare come la cultura woke possa portare a eccessi ideologici che non sempre sono utili per la società.

Le reazioni degli altri leader politici

Le parole di Conte hanno suscitato reazioni contrastanti nel mondo politico italiano. Matteo Renzi leader di Italia Viva ha appoggiato le parole di Conte, affermando che alla sinistra serve meno ideologia e più politica. Renzi ha anche criticato le derive del woke, sostenendo che questa tendenza fa male alla sinistra.

D’altra parte, Selvaggia Lucarelli giornalista e attivista, ha difeso la cultura woke, sostenendo che gli eccessi ideologici non sono cultura woke. Lucarelli ha anche affermato che la cultura woke ha liberato la società da molti stereotipi e ha favorito il dibattito su tematiche importanti come il femminismo l’inclusione e le discriminazioni sul lavoro.

Le implicazioni politiche della polemica

Questa polemica ha importanti implicazioni politiche, soprattutto in vista delle prossime primarie del centrosinistra. Conte sembra voler marcare la distanza dall’alleata-rivale Elly Schlein che ha sempre guardato con interesse al mondo americano di sinistra. La segretaria del Pd, infatti, non ha commentato le parole di Conte, mantenendo un silenzio generale nel partito.

Secondo i sondaggi, Conte è al primo posto tra i leader del campo largo per fiducia, con il 36% delle preferenze. Questo dato suggerisce che la sua presa di posizione potrebbe avere un impatto significativo sulla corsa alle primarie e sulla futura coalizione di centrosinistra.

Mentre alcuni leader politici appoggiano le parole di Conte, altri difendono la cultura woke e i suoi principi. Questa discussione continuerà a essere al centro del dibattito politico nei prossimi mesi, soprattutto in vista delle prossime elezioni.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.