Consumatori denunciano i Vip “pubblicità occulta sui social”

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L’Unione Nazionale Consumatori dice basta alla pubblicità occulta sui social.

Il presidente dell’associazione ha deciso di denunciare il marchio Fitvia e tutte le influencer del mondo dello spettacolo che lo pubblicizzano all’Autorità dell’Antitrust e all’Istituto Autodisciplina Pubblicitaria.

La pubblicità ai tempi dei social

Basta un piccolo giro sui social per accorgersi della miriade di donne dello spettacolo che sponsorizzano brand di ogni tipo. Prodotti dietetici, abbigliamento, creme per il corpo, e chi più ne ha più ne metta.

Il marchio maggiormente pubblicizzato è sempre lo stesso: Fitvia. Il brand produce tisane e snack dietetici, corredati da un ampio catalogo di tazze e infusori.

Tutte le influencer di Instagram gli fanno da sponsor, offrendo anche dei codici sconto per l’acquisto. Alcune di queste sono: Ludovica Valli, Katia Pedrotti, Guendalina Canessa, Serena Garitta, Cecilia Rodriguez e persino sua sorella Belen. Sul sito internet dell’azienda infatti campeggia, proprio in prima pagina il volto della conduttrice argentina.

Tutto bene, se non fosse che questo tipo di pubblicità è illegale.

Sponsorizzazioni non dichiarate

Secondo le linee guida dell’Antistrust sull’influencer marketing la pubblicità deve essere sempre trasparente e palese.

Cosa che non sembrano fare le vip che prestano il loro volto a queste aziende.

La scappatoia al vincolo di legge sarebbe quella di pubblicizzare il prodotto sotto mentite spoglie, e cioè consigliandolo. Tutti i video che queste ragazze famose postano sui social cominciano sempre nello stesso modo: “In molte mi avete chiesto di darvi un consiglio”, “Vorrei parlarvi di … perché io lo trovo ottimo” ecc.

Attenzione però, perché per questo tipo di prestazione si è pagati, e anche abbastanza profumatamente.

Inoltre tutti i prodotti che vengono mostrati sono offerti dai produttori.

Le parole del presidente della UNC

Il presidente dell’Associazione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, ha fatto la seguente dichiarazione in merito al fenomeno.

“Post dopo post per magnificare le proprietà dei prodotti Fitvia, ma nessuna indicazione che si tratta di pubblicità. Questa attività promozionale sui social network deve finire. Il problema è che in molti casi non si dichiara che il prodotto ‘consigliato’, è sponsorizzato dall’azienda, il che significa che quel personaggio è pagato per utilizzarlo. Quanto sta accadendo con Fitvia (tè, tisane, barrette, muesli) è davvero inquietante, sia per la portata del fenomeno con centinaia di post degli influencer (che offrono persino ai followers dei codici sconto per l’acquisto online dei prodotti così da tracciare il grado della rispettiva ‘influenza’ sui consumatori), sia per i contenuti divulgati da Fitvia sui quali infatti abbiamo chiesto di fare verifiche visto che hanno a che fare con l’alimentazione e quindi con la salute”.