Come funziona Dieta a zona

Claudia Floreani

Studentessa di Lettere Moderne presso l'Università Statale di Milano, atleta negli 800 metri piani, capo scout, stagista presso Notiziario delle Associazioni di Varese, LaSettimana di Saronno e collaboratrice per donnemagazine.it.

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La dieta a zona è una dieta troppo spesso mal applicata, infatti capita che la si interpreti in maniera scorretta e quindi si diminuiscano eccessivamente i carboidrati nell’organismo e si ecceda con le proteine.

E’ bene ricordare che nessuna dieta è perfetta, anzi, a lungo andare rischia di indebolire le riserve di qualche importante componente ed è quindi molto importante farsi seguire sempre da un nutrizionista o un esperto che ci consigli sulle modalità meno invasive e dannose per perdere quei fastidiosi chili di troppo.

Il metodo alimentare zona si basa su un principio di “equilibrio” e “moderazione” degli alimenti, che devono essere consumati secondo la formula 40-30-30 ovvero:

  • 40% della calorie portato dai glucidi
  • il 30% dalle proteine
  • il 30% dai lipidi

e si basa su quattro elementi fondamentali:

  1. alimentazione corretta
  2. moderato esercizio fisico
  3. gestione dello stress
  4. integrazione di Omega 3

L’obiettivo di questo stile alimentare è quello di educare la meglio il metabolismo affinché non si verifichino situazioni di disequilibrio ed eccesso, la qualità principale è che c’è una forte elasticità nella composizione dei pasti, ed è possibile gestire all’interno della dieta anche alimenti sfavorevoli da limitare.

Per iniziare la dieta a zone bisogna innanzi tutto calcolare la propria massa grassa in partenza e poi il fabbisogno individuale dei macronutrienti in base all’indice di attività fisica e costruire poi una serie di pasti in base a “blocchetti” di macronutrienti che vadano a soddisfare le esigenze del nostro organismo.

Per informazioni rivolgiti ad un esperto.