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Ciccio Sultano rappresenta un nome di spicco nel panorama gastronomico internazionale, un chef che ha elevato la cucina siciliana a livelli di eccellenza.
La sua carriera inizia in un piccolo comune della Sicilia, dove ha perfezionato le sue abilità culinarie e ha coltivato un profondo amore per la sua terra e i suoi sapori.
Nato a Torino nel 1970, Francesco Sultano, noto come Ciccio, ha sempre portato nel cuore la sua sicilianità. Le sue radici affondano a Gela, e la prematura scomparsa del padre lo ha spinto ad entrare nel mondo del lavoro sin da giovane.
A soli 9 anni, ha iniziato a lavorare nei campi, ma la sua vera vocazione è emersa quando ha deciso di dedicarsi alla cucina.
All’età di 13 anni, Ciccio ha intrapreso un percorso formativo presso la Pasticceria Suite di Vittoria, dove ha appreso i segreti della pasticceria e della ristorazione. Dopo sette anni di esperienza, ha guadagnato il soprannome di “Ciccio Suite” e ha iniziato a esplorare nuovi orizzonti culinari, trascorrendo le notti a lavorare in una spaghetteria a Marina di Ragusa.
La sua voglia di apprendere lo ha spinto in Germania, dove ha perfezionato le tecniche di preparazione delle carni. In seguito, grazie a un contatto familiare, ha avuto l’opportunità di lavorare a New York con Lidia Bastianich. Questa esperienza si è rivelata fondamentale per la sua crescita professionale, permettendogli di affinare la sua arte culinaria in diverse cucine degli Stati Uniti.
Nel 2000, Ciccio Sultano ha inaugurato il ristorante Duomo a Ragusa, un locale dedicato all’esaltazione dei sapori siciliani. Grazie alla sua visione creativa e alla dedizione, il ristorante ha rapidamente conquistato due Stelle Michelin, riconoscimenti che celebrano l’eccellenza della cucina siciliana reinterpretata in chiave moderna. Questo ristorante è diventato un simbolo della gastronomia locale, attirando visitatori da tutto il mondo.
Oltre alle due Stelle Michelin, Ciccio Sultano ha ricevuto numerosi premi, tra cui il titolo di Chef dell’Anno ai Foodcommunity Awards nel 2019.
Questo riconoscimento è stato attribuito per il suo impegno nella valorizzazione della cucina siciliana a livello globale. Anche il Premio S.Pellegrino & Acqua Panna ha riconosciuto il suo contributo significativo al settore gastronomico, evidenziando il suo lavoro con produttori locali e nella creazione di reti di fiducia con le aziende agricole siciliane.
La cucina di Sultano si distingue per un profondo rispetto per la tradizione e una costante ricerca di innovazione. Le sue creazioni culinarie fondono ingredienti freschi e locali, esaltando i sapori attraverso tecniche moderne. Come afferma il chef, nei suoi piatti ci sono sempre tre elementi fondamentali: olio, grano e sale. Questi ingredienti rappresentano l’essenza della sua identità culinaria e il legame con la sua terra.
Ciccio Sultano è sposato con Gabriella Cicero, la quale ricopre un ruolo cruciale nella sua vita professionale, contribuendo alla gestione del ristorante Duomo e dei progetti internazionali. La coppia ha una figlia e cerca di mantenere la propria vita privata lontana dai riflettori, concentrandosi sulla passione per la cucina e sull’impatto positivo che possono avere attraverso il loro lavoro.
Un aspetto affascinante di Sultano è la sua visione della sicilianità. Nonostante le sue origini torinesi, egli si considera un siciliano a tutti gli effetti, capace di trasmettere l’amore per la sua terra in tutto ciò che fa. Con il suo approccio innovativo, Sultano continua a essere un ambasciatore della cucina siciliana, raccontando storie attraverso i suoi piatti e promuovendo la cultura gastronomica dell’isola.
La sua dedizione alla cucina si riflette non solo nelle creazioni culinarie, ma anche nell’impegno a valorizzare le tradizioni locali e i prodotti del territorio.