Che tempo che fa a rischio sospensione, ma non per Cornacchione

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Arriva la par condicio, che come il peggiore dei virus rischia di mettere ko tanti comici e programmi, tra i quali Che tempo che fa.

La trasmissione di Fabio Fazio è un'isola di elegante ed intelligente tv, condotta con garbo ed eleganza, senza eccessi e ricca di contenuti.
Notizie sempre più insistenti parlano di una sospensione del programma nel periodo di campagna elettorale, adducendo come spiegazione la presenza del comico Antonio Cornacchione.
Spero che il popolo italiano non sia così ingenuo da pensare che la ragione possa essere veramente questa: Cornacchione è un comico innocuo, il suo "Povero Sivlio" può incidere sulle decisioni di voto quanto la parodia di mamma Rosa a Quelli che il calcio.

Ciò che fa veramente paura è piuttosto Fazio e la sua capacità di portare in trasmissione personaggi che mai comparirebbero nella tv dell'odierno declino. Poco tempo fa è stato suo ospite addirittura Umberto Eco, restio ad affrontare la tv che ormai impone la "regola del litigio" a tutti i costi.
Solo controllando l'archivio delle puntate, e relativi ospiti, si può capire dove stia la vera ragione della possibile sospensione: Claudio Bisio, Oliviero Toscani, Antonio Albanese, Franco Battiato, Francesco Guccini, Ivano Fossati, Paola Cortellesi, Simona Torretta, Paolo Hendel, Lella Costa, Luciano Ligabue, Gino Strada, Michele Santoro, Giuliana Sgrena, Piero Pelù, Sabina Guzzanti, Gad Lerner, Sergio Cofferati, Paolo Rossi.

Immaginate quanto possa preoccupare in campagna elettorale la presenza di nomi come questi.
Credete ancora alla "favola Cornacchione"?