Cause degli attacchi di fame notturni

La notte dovrebbe essere fatta per starsene tranquillamente a letto in relax, ma se all’improvviso giunge un’irrefrenabile fame e voglia di prendere d’assalto il frigo forse c’è qualcosa che non va.

Gli attacchi di fame notturni infatti rientrano nei più comuni disturbi del comportamento alimentare, meglio noto in ambito scientifico come NED, vale a dire Night Eating Disorder.

Come tutti sappiamo, la sera sarebbe opportuno mangiare pasti leggeri, proprio perché, dovendo andare poi a letto, non vi sarà modo di bruciare quelle calorie ingerite che diverranno chiaramente grasso nel corpo non smaltito. Ancor peggio se si tratta di momenti di “pasto notturni”.

A soffrire di questo disordine alimentare notturno, secondo recenti studi, sarebbero all’incirca tre persone su 100. Tra i soggetti maggiormente colpiti da questo disordine, vi sono per lo più donne tra i 28 e i 40 anni.

Ciò spesso accade per una sorta di esigenza di alleviare le ansie della giornata. Chiaramente perché si possa parlare di un vero e proprio disturbo, è necessario che questi break selvaggi nella notte avvengano con una certa frequenza.

Le ragioni sono diverse, in primis vi è senza dubbio una conseguenza di una dieta ferrea, ma potrebbe anche trattarsi di disordini psicologici. Generalmente lo spuntino notturno è frutto di un’abitudine che col passare del tempo diventa un qualcosa di cui non si riesce più a fare a meno.

Bisogna tuttavia fare molta attenzione perché, laddove tale abitudine diventasse un’esigenza di mangiare tutto ciò che dovesse capitarci sotto mano nella notte, per poi vomitare intenzionalmente, a causa di un senso di colpa, allora c’è il rischio che si incorra in problemi di bulimia o anoressia.

Per saperne di più

Cibodipendenti. La bulimia vissuta e sconfitta analizza da un punto di vista psicologico le origini che portano una persona a soffrire di bulimia. Vista come un tentativo di controllare le paure invece che un problema, la bulimia è identificata come un mezzo per bloccare le proprie emozioni. Grazie a testimonianze ed esempi, il libro aiuta ad acquisire consapevolezza sulla bulimia e sulle cause all’origine del rapporto controverso con il cibo.

L’autobiografia di Leslye Pario è un libro utile a chi soffre di bulimia in quanto stimola a prendere consapevolezza della situazione e ad intraprendere un percorso di guarigione. Grazie all’esperienza personale riportata, il libro dimostra che è possibile riacquistare un rapporto pacifico con il cibo e il proprio corpo e riprendere a vivere con serenità.

Il peso della felicità è l’autobiografia di Elena, una sedicenne che inizia a porsi delle domande sul suo peso ideale e che intraprende un cammino pericoloso fatto di diete, addominali fino ad arrivare ai ricoveri in ospedale. Una storia vera che racconta ciò che spinge una persona a non voler mangiare più e che aiuta a comprendere l’importanza dell’accettare un aiuto esterno per guarire.

Scritto da Laura Marrocco
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