La nuova Casa della Cultura di Caronno Pertusella è al centro di un’intensa attività di monitoraggio da parte delle autorità. Il progetto, che include una biblioteca civica e spazi per eventi, è finanziato in parte con i fondi Pnrr e deve essere completato entro la fine dell’anno. Tuttavia, la strada verso la realizzazione non è stata priva di ostacoli.
Il comune di Caronno Pertusella ha dovuto affrontare una serie di imprevisti che hanno ritardato i lavori. La scadenza iniziale per l’utilizzo dei fondi Pnrr era fissata a giugno, ma è stata poi posticipata a fine anno a causa delle difficoltà incontrate da molti comuni. Il sindaco Marco Giudici ha garantito che, nonostante i problemi, l’opera sarà inaugurata entro dicembre.
Un progetto ambizioso
Il progetto della Casa della Cultura è di grande ambizione. Nell’ex scuola elementare Dante troveranno posto, oltre alla biblioteca civica, una nuova aula consiliare spazi per associazioni e aree dedicate a eventi, mostre e convegni. L’assessore ai Lavori pubblici Giorgio Turconi e i tecnici comunali hanno studiato strutture simili in altri comuni per definire l’utilizzo ottimale degli spazi.
La biblioteca non sarà solo un luogo per i libri, ma anche un spazio di studio per universitari, con ampi spazi dedicati. Il progetto esecutivo prevede una spesa complessiva di 5.727.151,25 euro, di cui circa 3 milioni provenienti dai fondi Pnrr per la rigenerazione urbana.
La corsa contro il tempo
La corsa contro il tempo per completare i lavori entro la nuova scadenza ha sollevato preoccupazioni tra le opposizioni. Se i contributi dovessero saltare, l’azienda appaltatrice andrebbe pagata con fondi comunali. Tuttavia, il sindaco Giudici ha rassicurato che, grazie alla proroga, l’opera sarà sicuramente finanziata.
Il nuovo appaltatore ha già affrontato il primo problema: consolidare la vecchia struttura, deteriorata dal fermo lavori a causa della pioggia. Il sindaco ha espresso il desiderio di inaugurare la nuova biblioteca e Casa della Cultura entro fine anno, un traguardo che sarebbe un fiore all’occhiello per la campagna elettorale del centrosinistra.
Polemiche e smentite
Nel frattempo, un’altra notizia ha scatenato polemiche e smentite. La presunta serie biopic su Rita De Crescenzo, intitolata Svergognata avrebbe dovuto essere prodotta con il sostegno del Ministero della Cultura. Tuttavia, il Ministero ha smentito qualsiasi coinvolgimento, dichiarando che non è stata presentata alcuna domanda di contributo pubblico.
La notizia della serie, che avrebbe dovuto essere prodotta da Netflix, ha suscitato indignazione sul web. Il Ministero della Cultura ha chiarito che non ha approvato né riconosciuto alcun beneficio per l’opera. Anche Netflix ha smentito la realizzazione della serie, chiarendo che non è in lavorazione alcuna docuserie dedicata alla tiktoker.
La vicenda si è complicata ulteriormente con informazioni discordanti: la serie sarebbe stata prodotta da Groenlandia e distribuita su Prime Video. La stessa Rita De Crescenzo ha pubblicato una locandina con il logo di Netflix, ma il post è stato rimosso poco dopo. La polemica continua, mentre l’influencer napoletana è finita al centro di altre controversie per l’acquisto di una scimmietta.



