Cancro: riconoscere le cause e i fattori di rischio

Tag: tumore
Condividi

Il cancro è una patologia che purtroppo affligge moltissime persone oggigiorno.

Analizziamone le cause ed i principali fattori di rischio per prevenirlo.

Come riconoscere le cause di cancro

Il cancro, anche chiamato tumore, si sviluppa a causa di una mutazione del DNA cellulare. In seguito a questa, il codice genetico subisce dei cambiamenti che portano le cellule a svolgere azioni potenzialmente dannose per la nostra stessa salute. I geni che possono dare inizio ad un tumore sono gli oncogeni e i geni onco-soppressori.

I primi sono responsabili della differenziazione cellulare, i secondi, invece, hanno la funzione di monitorare il processo della riproduzione cellulare, favorendolo o inibendolo. Il malfunzionamento di entrambi porta ad una replicazione incontrollata delle cellule che crea delle masse che possono comprimere tessuti e organi, i quali non sono più in grado di svolgere la loro funzione in modo corretto.

L’esordio di un tumore non è mai improvviso, in quanto le mutazioni e la propagazione delle stesse, non avvengono mai in pochi giorni ma ci vogliono anni affinché diventino produttive.

La scoperta di essere affetti da cancro, può essere accidentale: quando ci si reca dal medico per lamentare un disturbo lieve oppure quando ci si sottopone ad un esame di routine. Questo accade perché, molte volte, si tratta di patologie asintomatiche.

Per effettuare una diagnosi precoce e per accelerare la guarigione, prima che il cancro possa fare più danni, è opportuno effettuare check periodici sul nostro corpo, ponendo particolare attenzione a:

  • nascita di nuovi nei;
  • formazione di noduli o masse sporgenti;
  • presenza di febbre continuata o stanchezza fisica generalizzata;
  • prurito persistente;
  • sudorazone notturna;
  • dolore cronico in alcune parti del corpo.

I principali fattori di rischio per un cancro

La mutazione, di cui si è parlato prima, di per se non dà origine ad un tumore, occorre che essa sia esposta per diverso tempo a degli iniziatori che ne favoriscono l’attivazione. Ci sono due casi in cui i meccanismi di riparazione, che si attivano di solito automaticamente, sono meno efficaci, in particolare si parla di età avanzata e predisposizione genetica. Con l’avanzare degli anni, infatti, il corpo invecchia e di conseguenza anche le cellule non saranno più pronte a svolgere la loro azione al meglio, arrivando a non correggere più tutti gli errori che vengono commessi nella replicazione o nella duplicazione del DNA.

Anche la predisposizione genetica fa si che i geni di un determinato soggetto siano più vulnerabili a generare un tumore.

A volte però, la causa del cancro è l’inquinamento, generato dalle sostanze chimiche rilasciate nell’ambiente da parte di scarichi di automobili o rifiuti prodotti delle grandi industrie. Recenti studi hanno infatti dimostrato come l’incidenza di tumori sia maggiore proprio per gli abitanti di quelle zone che ospitano grandi fabbriche che non attuano una corretta politica di smaltimento di rifiuti.

Invece di smaltire le scorie nelle apposite discariche, dove seguono un ciclo di graduale purificazione, queste fabbriche le versano in fiumi o li sotterrano in campi, in modo ovviamente abusivo e nocivo. In entrambi i casi, le sostanze tossiche entrano in contatto con il terreno e con l’aria e possono pervenire all’uomo tramite la falda acquifera o gli alimenti che consuma.

Comportamenti da evitare

E’ di fondamentale importanza, per scongiurare la comparsa di questa patologia, evitare quanto più stili di vita scorretti, in particolare si parla di:

  • fumo, le sigarette infatti contengono al loro interno più di 70 sostanze cancerogene che nuocciono alla salute, dando origine a tumori, in particolare al polmone ed ad altri distretti dell’apparato gastro intestinale.

    Il fumo è tossico, non solo per chi fuma, ma anche per tutte le persone che lo respirano in modo passivo.

  • Consumo giornaliero di carne alla griglia. La cottura porta alla trasformazione della carne, basti vedere come cambia il suo colore. In particolare, l’uso del barbecue, in cui l’alimento è a diretto contatto con il carbone, determina la formazione di sostanze, chiamate idrocarburi policiclici aromatici, che si concentrano in modo particolare nelle parti bruciate, sarebbe buona norma eliminarle prima di cibarsene.

  • Raggi UV. Utilizzare sempre una crema protettiva con un fattore di protezione solare adeguato al proprio fototipo, perchè i raggi UVA e UVB prodotti dal sole ed anche dalle lampade abbronzanti, potrebbero creare modificazioni nel DNA delle cellule della pelle e generare cancro.